SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Angelo Veronesi, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale sul piano di recupero dell’ex corte Vago.

Un tema al centro di un vivace dibattito politico dopo la presa di posizione di Attac Saronno e di Movimento 5 stelle e la replica dell’assessore all’Urbanistica Mariaelena Pellicciotta.

“Chi rispetta le regole urbanistiche non deve essere bloccato da motivazioni poco trasparenti.

Il Consiglio Comunale ha dotato il Comune di Saronno di regole urbanistiche. Se un cittadino rispetta queste regole allora non deve aspettarsi di essere bloccato da motivazioni che definirei come poco trasparenti.

Bloccare un privato cittadino che rispetta le regole per motivazioni politiche è considerato come un abuso d’ufficio. Lo sappiano tutti coloro che fanno della trasparenza e della legalità una bandiera.

Al Consiglio Comunale non compete entrare nel merito di progetti urbanistici di iniziativa privata, quando questi progetti rispettino tutte le regole. Sta agli Uffici Comunali applicare le regole urbanistiche in modo imparziale.

Le regole non servono o non dovrebbero essere scritte per bloccare l’iniziativa privata, ma -al contrario- per determinare un costo di costruzione, cioè i cosiddetti oneri di urbanizzazione.

Gli oneri di urbanizzazione servono per compensare la crescita del numero di abitanti con servizi che mantengano la qualità della vita dei saronnesi.

Questi oneri sono necessari per determinare i costi delle infrastrutture necessarie al collegamento elettrico, gas, acqua dell’iniziativa privata, costruire marciapiedi, sistemare strade, costruire una rete elettrica di collegamento con l’iniziativa privata. Una parte di questi oneri di urbanizzazione possono essere scomputati a fronte del fatto che il privato costruisca questi collegamenti a proprie spese.

Il tema ancora più importante è che il Consiglio Comunale ha stabilito che una parte di questi oneri di urbanizzazione debbano servire per costruire scuole, asili, implementare i servizi per i cittadini, a fronte del fatto che nuove costruzioni incrementano il numero di cittadini e devono quindi essere compensate con un incremento della disponibilità di questi servizi, a meno di peggiorare la qualità della vita dei saronnesi.

Gli oneri di urbanizzazione di Saronno sono più alti che in altri Comuni perché si vuole mantenere alto il livello di efficienza dei servizi offerti ai cittadini.

Gli oneri di urbanizzazione di Saronno sono più alti che in altri Comuni perché si deve compensare il fatto che Saronno ha una densità di popolazione tra le più alte del Paese, quindi ogni nuova costruzione genera delle problematiche viabilistiche e di necessità di incremento dei servizi offerti ai cittadini che non è comparabile con altri Comuni limitrofi.

Il ragionamento che sta dietro è che se costruisci, allora paghi ed una parte di quel che paghi serve per compensare i servizi che il Comune offre ai saronnesi. Non si può bloccare l’iniziativa privata, ma si possono aumentare i costi. Per preservare il poco verde rimasto, le nuove urbanizzazioni su terreno vergine devono pagare di più rispetto a quanto previsto per chi recupera immobili già urbanizzati. E’ necessario far recuperare gli immobili già in essere, soprattutto se sono vecchi ruderi ormai disabitati.

Convenzioni urbanistiche per chi attua nuovi servizi o per favorire la residenza dei saronnesi.

Se al Consiglio Comunale non compete entrare nel merito di progetti urbanistici di iniziativa privata, allora che cosa fa?

Al Consiglio Comunale compete di entrare nel merito di convenzioni urbanistiche tra privati e Comune che derogano dai regolamenti esistenti perché vi sono particolari condizioni che vengono ritenute favorevoli per la comunità dei saronnesi.

Ad esempio l’attuale Consiglio Comunale ha approvato una convenzione per la ristrutturazione di un immobile delle suore rinunciando ad una quota degli oneri di urbanizzazione, a fronte del fatto che le suore hanno promesso di mantenere nella loro struttura un servizio di aiuto alle famiglie, prima di tutto saronnesi.

Il Consiglio Comunale può prevedere particolari convenzioni, in modo che i cittadini saronnesi, specialmente le giovani famiglie saronnesi, possano trovare condizioni favorevoli per rimanere ad abitare a Saronno e a non trasferirsi altrove. Saronno è e deve rimanere dei saronnesi.

Sul senso estetico di chi protesta per i recuperi delle case disabitate?

Se la sinistra avesse voluto limitare la libera iniziativa privata vincolando le caratteristiche estetiche delle facciate, avrebbe potuto inserire questi vincoli nelle regole urbanistiche, ma – ribadisco ulteriormente- queste regole devono essere chiare fin dall’inizio, altrimenti sarebbero un abuso d’ufficio.

Il privato deve poter costruire come desidera se non ha vincoli architettonici. Vi sono facciate di palazzi che potranno non piacere per motivi di ordine estetico? Il Consiglio Comunale non può e non deve entrare nel merito.

La sinistra ci attacca sostenendo che siamo a favore dei costruttori. Siamo a favore del recupero delle zone già urbanizzate, soprattutto se risultano disabitate o sono delle catapecchie dove i saronnesi non vogliono abitare, perché Saronno deve tornare a essere dei saronnesi e la qualità della vita passa anche dal rinnovamento del tessuto urbano.

30032017

18 Commenti

  1. Non sei favorevole a niente,perchè non stai capendo i progetti che ti vengono proposti caro Angelo,purtroppo siete quelli del NO a prescindere e sono sotto gli occhi di tutti le figuraccie che state facendo….verba volant protocollo manent

  2. “Chi rispetta le regole urbanistiche non deve essere bloccato da motivazioni poco trasparenti.”
    Ne sei sicuro?c’è chi aspetta ancora delle risposte caro…

  3. Quindi aveva ragione chi sosteneva che erano le suore le prime a non volere profughi, credo.

    “Ad esempio l’attuale Consiglio Comunale ha approvato una convenzione per la ristrutturazione di un immobile delle suore rinunciando ad una quota degli oneri di urbanizzazione, a fronte del fatto che le suore hanno promesso di mantenere nella loro struttura un servizio di aiuto alle famiglie, prima di tutto saronnesi.”

  4. Logorroico e cervellotico. Sintesi e cose serie, non proclami inutili
    Se gli oneri di urbanizzazione servono per l’area feste, scuso senza a favore di una città urbanisticamente diversa.

  5. Al consiglio comunale compete approvare le varianti del PGT, questo intervento lo si vuole far passare come un intervento di routine, ma non lo è.

    in questo caso occorre cambiare l’art. 27 norme per i piani attuativi, che cita che: “per interventi di sostituzione edilizia, ampliamento, ristrutturazione urbanistica e nuova costruzione, l’altezza massima degli edifici non può superare in altezza quella degli edifici circostanti.”

    tutto ciò perché la corte dei vago è all’interno del nucleo di antica formazione, quindi deve rispettare le altezze esistenti nel centro classificato – di antica formazione -.

    semplice sciur Veronesi ?

  6. Mi dica una cosa. Posto che la “quantità della vita” è fatta dallo stipendio e dal poter mangiare, vestirsi e così via, che cos’è la “qualità della vita” invece se non bellezza del luogo in cui si vive (oltre che cultura e buone relazioni con il mondo)?
    Lei ci sta dicendo che chiunque può costruire brutture e deturpare la città, basta che sia a posto con le regole volumetriche. E’ questo il “suo rinnovamento del tessuto urbano”? E’ questa la sua “qualità della vita”? L’avete già deturpata abbastanza Saronno!

  7. Fantastico
    se così fosse cosa serve avere un Sindaco ed una giunta…cosa servono le elezioni comunali se si devono rispettare solo le regole

    e si le regole caro Signor Veronesi sono quelle che deve dare l’amministrazione comunale e se è il caso modificare le esistenti per il bene dei saronnesi tutti.

    le regole le dovete cambiare visto quanto riportato nel suo articolo .

    “Gli oneri di urbanizzazione di Saronno sono più alti che in altri Comuni perché si deve compensare il fatto che Saronno ha una densità di popolazione tra le più alte del Paese, quindi ogni nuova costruzione genera delle problematiche viabilistiche e di necessità di incremento dei servizi offerti ai cittadini che non è comparabile con altri Comuni limitrofi.”

    Caro Veronesi, è lei stesso che dice che per Saronno vi è troppa densità di popolazione con ricadute sulla viabilità e tutto il resto.

    Se negli anni trascorsi si è voluto speculare sul mattone è ora di dire BASTA.

    Stop a nuove costruzioni

    A Saronno ci sono troppe case vuote

    Si deve eventualmente ricostruire sull’esistente tenendo conto di quante persone abitavano nel determinato fabbricato e non della volumetria

    Si, si deve ricostruire la Ex corte Vago per far alloggiare lo stesso numero di famiglie che prima vivevano nella Corte.

    Troppo facile parlare di volumetrie… infatti guardiamo cosa sta succedendo in Via Vincenzo Monti

    da una villa ad un piano per una famiglia che cosa si sta costruendo? dall’altezza della gru penso purtroppo all’ennesimo palazzone.

    Signor Veronesi se l’articolo che ha scritto è il pensiero di tutta la Lega

    Siamo veramente messi male…..avete, per acquistare consenso, demonizzato le Giunte precedenti

    Voi state facendo di peggio.

    un triste saluto da

    un Saronnese Doc. molto deluso

  8. Che ragionamento strampalato: con gli oneri di urbanizzazione si risolvono i problemi viabilistico che si vengono a creare. E come fa? Allarga le strade? Costruisce sopraelevate? O un bel metrò? Forse non ha ancora capito che il primo problema di saronno è la sua eccessiva densità e la mancanza di infrastrutture adeguate. Ogni palazzo in più peggiora la situazione! E le poche aree verdi vanno conservate! Di verde avete solo il fazzolettino.

  9. Antica formazione… basta un ricorso al Tar e tutto si blocca… rispettare ciò che era sia in ambito architettonico sia in ambito altezza, volumetria… se no ci si trova tremendi casermoni tipo il magazzino davanti alla chiesa in centro… osceno in un contesto storico…!

  10. La sig.ra Pellicciotta a quanto ho letto ha lavorato come segretaria presso studio legale e forse ci lavora ancora.. quindi mettiamo una persona competente sicuramente in materia urbanistica… ( c’è scritto che sarebbe laureanda… ma a 42 anni forse … comunque complimenti se si laurea..), mi sembra una scelta non proprio mirata sulla base di ”skills” personali… ma a Saronno cosa è successo??

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