COGLIATE – Solita bagarre in consiglio comunale. Questa volta l’oggetto del contendere è il bilancio. Un bilancio in cui l’amministrazione del sindaco Giuseppe Minoretti mantiene invariate tasse e tariffe e prevede finanziamenti da un milione 230mila euro per il sociale, un milione e 200mila euro per sviluppo, territorio, ambiente e trasporti, 611mila per istruzione e diritto allo studio, 153mila euro per ordine pubblico e sicurezza e 94mila euro per cultura, sport e politiche giovanili, oltre che la conferma del progetto del Bilancio Partecipato (50mila euro da destinare alle proposte dei cittadini) e, in termini di lavori pubblici, l’annuncio della sistemazione della via Marconi, una delle strade in condizioni maggiormente critiche in paese. La polemica però nasce dall’analisi del conto finanziario della raccolta rifiuti. «I conti non tornavano di 80mila euro sui 600mila di conto complessivo, non di pochi spiccioli» – attacca il capogruppo della Lega Nord Andrea Basilico. Ad inizio seduta infatti l’assessore Giovanni De Michele ha evidenziato alcuni errori di redazione del documento ed ha offerto ai consiglieri la copia corretta del piano finanziario. «Dieci fogli di griglie di numeri che ci è stato chiesto di analizzare in pochi minuti, quando invece ci sarebbero volute ore. I consiglieri comunali di maggioranza non l’hanno nemmeno preso in mano per leggerlo eppure hanno votato lo stesso a favore. Noi non ce la siamo sentita ed abbiamo preferito non prendere parte a questa tragicomica sessione di voto. È stata evidenziata ancora una volta la solita classica amministrazione pressapochista di Uniti per Cogliate. Incapaci anche solo di dare i numeri corretti nel bilancio e poi come sempre protagonisti di un insignificante tentativo di recupero che non sono nemmeno stati capaci di camuffare». Dall’altra parte, l’amministrazione ed in particolare l’assessore Giancarlo Basilico hanno spiegato di come si trattasse: «Unicamente di refusi, infatti i documenti in giunta sono stati approvati correttamente».

1 commento

  1. Che strano anche a Ceriano Laghetto (amministrazione leghista) succede la stessa cosa. Nei documenti di bilancio, PEF, ci sono sempre errori, refusi, inversioni di cifre, inversioni di segni che ovviamente danno anche risultati diversi e se ne accorge solo la minoranza che riceve montagne di documenti da visionare in pochi giorni. L’impressione è che gli assessori ed i consiglieri di maggioranza non solo non entrano nel merito degli argomenti ma non sfogliano neppure la documentazione. Imbarazzante!!

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