SARONNO – Un verbale da 5 mila euro è stato comminato a due attività del centro, un negozio di telefonia ed un panificio, per una presentazione non completa e idonea della Scia d’inizio attività. Le sanzioni sono state notificate dagli agenti della polizia locale che hanno eseguito un controllo.

Negli ultimi giorni gli agenti in incarichi di polizia annonaria hanno realizzato un incontro in alcune attività del centro storico tra cui un panificio di proprietà di un italiano ed un negozio di telefonia di un bengalese. Entrambi i negozianti non avevano rispettato tutte le norme sulla Scia, ossia sulla Segnalazione Certificata di Inizio Attività che è la dichiarazione che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale), senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.

Riscontrate le irregolarità è stato consegnato loro un verbato di 5 mila euro ognuno. I controlli si inseriscono nel pacchetto predisposto dall’Amministrazione comunale di accertamenti realizzati sia al mercato cittadino sia nelle attività commerciali per garantire i consumatori e il rispetto delle regole della concorrenza.

31032017

10 Commenti

    • …pizzerie d’asporto e kebab? Un controllino mai? Oltre la SCIA anche la verifica delle condizioni igienico-sanitarie che a giudicare dall’odore nauseabondo che emettono non sembrerebbero molto a posto.

    • Questo era davvero un articolo corto, valeva la pena leggerlo tutto, con calma e attentamente.
      E invece no, a Saronno abbiamo le tastiere più veloci della Brianza….

      • Saronno NON è Brianza, bensì Insubria Prealina.
        Anche se il territorio è legatissimo a Milano per via delle FNM e l’autostrada.
        C’è anche il Sole delle Alpi nei mosaici del sagrato del Santuario a ricordarcelo.
        Gnurant!

        • Gentile Lettore, ha dispensato un gratuito quando dispregiativo aggettivo qualificativo che poteva tranquillamente omettere; bastava la precisazione fatta.

          Non si è certamente distinto per spirito di educazione.

          Ma chi di spada ferisce, di spada perisce.

          Infatti avrà notato come Lei, da “profondo” conoscitore storico, geografico, artistico ed economico della realtà saronnese, ha commesso un “pesante” errore di battitura che vanifica il suo sforzo informativo ed educativo della larga platea di lettori.

          Ha divulgato “il nulla”.

          Come avrà certamente inteso, intervengo usando la sua stessa arma, questo a dimostrarLe che non è con la spocchia che ci si incorona a paladino di chissà quale profondo sapere, ancor di più se poi inficiato e concluso con un “incivile” apprezzamento che certamente converrà non le fa onore.

          I commenti hanno lo scopo di migliorare la notizia, aprendo una corretta informazione e un civile confronto e giammai ne va fatto un utilizzo “barbaro”.

          Ne faccia tesoro nei prossimi suoi commenti, questo nel rispetto dei suoi lettori come anche principalmente della sua persona.

  1. vigili, comune devono fare cassa e con chi se non con i coglioni italiani……tutti uguali…..no comment

    • Se chi apre un negozio facesse quel che deve per legge, legge fatta per tutelare i consumatori, non ci sarebbero multe.
      Se le multe ci sono il problema non è chi controlla, ma chi non fa quello che deve. Italiano o straniero.

      • scempiaggini
        è palese che i negozi e le attività degli italiani non sono solo controllati, ma spremuti, ed è ora di finirla, mentre commercianti “non Italiani” se ne guardano bene dal pagare sanzioni e mettersi in regola-….è più facile cambiare gestione facendo una finta vendita al cugino piuttosto che al cognato, e tutto si insabbia….
        dai ma di cosa stiamo parlando per favore.

Comments are closed.