SARONNO – Dava in escandescenza in centro città tanto anche alcuni passanti hanno chiesto l’intervento dei carabinieri. Neppure l’arrivo alla caserma di via Manzoni l’ha placato tanto che ha distrutto una vetrata prima di calmarsi definitivamente.

E’ costato davvero caro il sabato sera alcolico ad un trentenne saronnese che aveva bevuto talmente tanto da perdere completamente il controllo di sé. E’ successo intorno alle 22 quando l’uomo, un saronnese che in passato era stato protagonista di diversi episodi movimentati sempre a causa dell’alcol, ha importunato alcune persone. Immediata la chiamata ai carabinieri che sono arrivati sul posto. Hanno cercato di calmare il saronnese decisamente ubriaco, invitandolo più volte a fare ritorno a casa. L’uomo però continuava ad importunare i passanti e così i militari l’hanno portato in caserma. Qui ha nuovamente dato in escandescenza finendo, in un impeto di rabbia, per sfondare una vetrata. Alla fine si è calmato ed è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale visto che nel corso dei sui diversi raptus aveva cercato di colpire i militari.

Ieri mattina nel processo per direttissima a Busto Arsizio è stato disposto il rinvio del procedimento a suo carico.

(foto archivio)

11042017

9 Commenti

  1. Italiano che commette reato, giustamente processato per direttissima. Fosse stato del magreb, pacca sulla spalla e scuse da parte del giudice.

    • Invece??? rinvio del giudizio….come per gli altri..

      Vendo interruttore (ne basta uno) per neurone

      • Vendo software per intelligenza artificiale per persone che non ragionano se non per dictat di partito: serve per caso?

    • Che noia questi commenti. Capisco la frustrazione ma non si dovrebbe perdere di vista lo Stile.
      E il fatto che abbia aggiunto “giustamente” riferito all’italiano non la assolve dal becero “magreb” riferito a un qualsiasi straniero nordafricano.

  2. Visto Che so tratta du un italiano, la nazionalita’ non viene messa in evidenza nel titolo. “Risorse giornalistiche”

  3. Commenti di maestrini di sinistra, professorini simpatici come D’Alema o Vendola o la Boldrini, davvero simpatici.

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