SARONNO – Anche il centro culturale islamico saronnese, e in particolare il portavoce Latif Chridi, ha partecipato, su invito dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Cei ad un momento di confronto su diversi aspetti nodali in cui vivere la solidarietà nei contesti locali.

E’ stata una due giorni a cui hanno partecipato, oltre alla delegazione saronnese,  diverse realtà nazionali e locali come Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e il “Gruppo islam”, Shahrzad Housmand Zadeh, teologa musulmana iraniana, Partecipazione e spiritualità musulmana, Confederazione islamica italiana e Associazione islamica italiana degli imam delle guide religiose.

Sono state affrontate le diverse tematiche in cui si declina declina la solidarietà sociale come povertà, carcere, malati, rapporti tra generazioni e il contesto cittadino. Ognuno di questi ambiti, pur segnato da forti complessità, è stato nel corso del confronto un’occasione di incontro, di dialogo e di presa di coscienza di una responsabilità condivisa per il bene della città comune.

“Partendo dai comuni valori di solidarietà e giustizia e dalle tante iniziative che, in vari luoghi d’Italia, vedono già operare insieme cristiani e musulmani – spiegano in una nota congiunta i partecipanti – l’incontro vuole riaffermare le ragioni fondamentali per affrontare insieme attraverso pratiche concrete le varie forme di disagio, accompagnando le persone e maturando insieme relazioni efficaci di amicizia e impegno per il bene comune”. E concludono il loro bilancio con l’intenzione di organizzare nuovi appuntamenti: “Consapevoli che la solidarietà concreta nasca dalla conoscenza reciproca e sia espressione della vera vita religiosa, i partecipanti a questo incontro nazionale invitano le realtà locali a valorizzare e migliorare le esperienze in atto, e si impegnano ad intraprendere ulteriori appuntamenti nazionali di confronto e progettualità. Ringraziamo Dio per il cammino finora fatto insieme e invochiamo la Sua benedizione per le prossime tappe”.

13042017

4 Commenti

  1. Tutte associazioni o presunte tali di cui se ne potrebbe assolutamente fare a meno vista la dubbia e/o faziosa utilitá sociale di cui si autoreferenziano.
    Saluti.

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