di EZIO MOTTERLE
Uno su quattro in vacanza per Pasqua, partiti o in partenza oltre 200mila dal solo Varesotto, dice la statistica, a lunga sequenza di ponti moltiplica la voglia di viaggiare. Per chi almeno oggi è rimasto resta la gita fuori porta di Pasquetta, tra le mete l’antico monastero di Torba, cuore della Valle Olona, bene storico del Fai patrimonio dell’umanità Unesco dove si ritroveranno domani gli amanti del picnic. Visite guidate della torre, giochi all’aperto, escursione a pedali fino al borgo di Castiglione. Un’occasione per riscoprire la suggestione delle rive dell’Olona e il tracciato della vecchia ferrovia della Valmorea. Ma tutta la provincia di Varese sarà per migliaia di persone sfuggite all’attrazione per il viaggio il luogo ideale per la gita del lunedì dell’Angelo, quasi un eden per la diffusa tradizione che segue una Pasqua consegnata all’abbuffata, al netto – of course – di chi è partito con destinazione mare o montagna, città d’arte, capitali europee ed isole oceaniche. Da Villa Della Porta Bozzolo di Casalzuigno a Villa Panza di Varese, per citare gli altri beni del Fai presenti sul territorio, dal Sacro Monte alle sponde dei dieci laghi, dai sentieri con panorami mozzafiato fra le colline fino ai tanti percorsi ciclopedonali attrezzati anche nel cuore ricco di parchi verdi dell’area più metropolitana, non è difficile prevedere una gran folla di visitatori, molti saliti verso nord dall’area milanese, in auto soprattutto ma anche in treno. Il clima primaverile renderà ancora gradevole questa accoglienza, prezioso volano per l’economia locale, attrattiva inimitabile su cui investire risorse ridando vita a quella fama di luogo di vacanza che ha segnato fin da oltre un secolo fa l’immagine di questa intramontabile oasi prealpina distesa tra verde e azzurro. Per chi ci vive una gita che vale un viaggio.

16042017