di EZIO MOTTERLE
Mentre annuncia il referendum consultivo sull’autonomia regionale promosso in Lombardia e in Veneto per il 22 ottobre prossimo, il governatore lombardo Roberto Maroni torna di fatto alle profonde origini della sua lunga carriera politica. Proprio il “Bobo nazionale” una quarantina di anni fa, nel 1979, lanciò infatti insieme a Umberto Bossi un progetto che puntava a rendere autonome le province di Varese e Como, sul modello di quanto accade ad Aosta, Trento o Bolzano. Venne chiamato Unolpa, “Unione nord ovest Lombardia per l’autonomia”, il movimento che fu di fatto l’embrione di quella Lega autonomista lombarda nata tre anni dopo, nel 1982, e diventata successivamente Lega lombarda nel 1984, e poi Lega Nord. Era la primavera del 1980 quando veniva presentato ufficialmente in una piccola sede di viale Sant’Imerio, a Varese, il simbolo tondo giallo e azzurro dell’Unolpa, con al centro la Lucia, barca tipica del lago di Como, e la scritta “autonomia dei laghi prealpini”. Accanto al giovanissimo Maroni, fresco di laurea in giurisprudenza, c’erano anche un giovane Umberto Bossi e Bruno Salvadori, consigliere regionale valdostano ed esponente storico dell’Union Valdotaine: in sala due soli cronisti. Un paio di anni prima, nel 1978, era stato lo stesso Bossi a salire in Val d’Ossola per incontrare nel nome della strategia federalista i fondatori dell’Uopa, “Unione ossolana per l’autonomia”. La morte di Salvadori in un tragico incidente stradale fu nel giugno 1980 un duro colpo per il futuro di quel nascente ideale autonomista in chiave lombarda, oggi riproposto – in altri termini ovviamente – per l’amministrazione futura delle due regioni a guida leghista: formalmente con il referendum di ottobre, ma in sostanza con quello stesso spirito originario diffuso decenni fa dal cuore delle Prealpi. L’inizio in quegli anni Ottanta non fu certo facile per l’Unolpa, ma il seme del grande sogno autonomista nel segno del federalismo ormai era stato gettato: la pianta si sarebbe ben presto chiamata Lega.

23042017

2 Commenti

  1. Varese è molto lontana da Saronno, ben più dei 40km di statale che ci dividono, e lo si capisce anche dal fatto che la lega a Saronno é un partito da 12% dei voti.

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