PAVIA – La Imo Robur Saronno chiude positivamente la stagione, eliminata solo in gara 3 dalle semifinali playoff di C Gold.

La grande rincorsa della Imo Robur Basket Saronno, nei playoff e nel punteggio, si è fermata dunque lo scorso fine settimana a Pavia, al cospetto dell’Omnia. La Robur conclude in semifinale con grande cuore e grande coraggio la stagione, iniziata con qualche difficoltà e qualche intoppo di troppo, dimostrando ancora una volta, anche se non ce n’era bisogno, di valere l’elite della categoria, per organizzazione, competenza e preparazione. Il sogno di battere una squadra attrezzatissima (e dal budget elevatissimo) come l’Omnia è durato per 100 minuti abbondanti sui 120 totali della sfida: gli 80 delle prime due partite – perso di 3 Gara1 fuori casa dopo furiosa rimonta negli ultimi 15 minuti e vinto Gara2 di 4 tenendo un attacco da 80 punti di media in stagione ai soli 63 del PalaRonchi – e i primi 20/25 dell’atto conclusivo. Come sempre l’Omnia parte in maniera strepitosa. Il punteggio al termine del primo quarto dice 28-10 con un Cugini bombardiere da 9 punti ben seguito da Infanti con 7. La Robur è evidentemente fuori partita, come peraltro in tutti i primi quarti di questa serie. Nel secondo però le cose cambiano e arriva l’ennesima rimonta firmata Saronno in queste semifinali. Complici il terzo fallo di Pairone e Infanti, la squadra di Crugnola alza le percentuali realizzative. L’ingresso di Furlanetto (11 punti, 4/8 dal campo e 5 carambole importantissime) è fondamentale; con lui l’esplosione di Novati che chiude il parzialone di 25-9 per la Robur con la tripla dall’angolo a 45” dalla fine e il tap in a rimbalzo offensivo sulla sirena. Si va al riposo sul 37-35, ma Saronno dà l’impressione di esserci. E infatti la partita scorre via in equilibrio fino al quarto fallo di Infanti che arriva al 23′ sul 46-41. Saronno accorcia ulteriormente sul 46-44 con una rara tripla di Cacciani (poco presente nella serie, solo 5 punti e 2/13 al tiro in Gara 3) e prova a scommettere sul quinto fallo di Infanti per toglierlo dalla partita, ma coach Celè fa una scelta coraggiosa, lo lascia in campo e la partita svolta definitivamente.

L’Omnia centra un parziale di 13-2 e al 27′ è 59-46. Ci sarebbe ancora tempo per un’altra incredibile rimonta: nei primi tre minuti di quarto quarto, la Robur segna un 10-2, con le triple di Zennaro e Gurioli, che rianima la contesa e arriva anche a -8 sul 75-67 del 35′, ma questa volta i pavesi rimangono concentrati e con una sfilza di 5 liberi in 10 secondi rimettono un po’ di margine tra le due squadre, 80-68 al 36′. Cugini si conferma una macchina da canestri imprendibile (28 punti con 10/15 da dentro l’area in 39’36” giocati) mentre Pavone chiude con 20 punti, 10 rimbalzi e 12/15 ai liberi. Novati (19 e 8 rimbalzi) è l’ultimo a mollare, ma per la Robur non c’è più molto da fare: in finale ci va l’Omnia Pavia che è stata brava a far leva sulle caratteristiche fisiche dei suoi giocatori dominando l’area (60% da 2 contro un misero 37) e vincendo per la prima volta nella serie la battaglia a rimbalzo (41-33). Per Saronno la stagione finisce così, ma senza rimpianti: la squadra è arrivata ad un passo dalla terza finale consecutiva e ha dimostrato di potersela giocare con tutte le avversarie battendo almeno una volta le prime quattro del campionato (le due Pavia, Vigevano e Gazzada), vincendo una Gara3 fuori casa a Piadena nel primo turno di playoff e rimontando tre volte una corazzata costruita per la Serie B come l’Omnia. Ora arriva l’estate, periodo di cambiamenti e conferme, e poi sotto con un nuovo campionato, per ricominciare a sognare.

15052017