SARONNO – “Quando si va al pronto soccorso si mette in conto una buona dose di attesa. Si sa che ci sono tante emergenze magari anche più gravi della propria ma far aspettare un’anziana con le conseguenze di una caduta in casa 30 ore per un ricovero è davvero al di là di ogni tolleranza e comprensione”.

E’ lo sfogo di una solarese che è rimasta da mercoledì mattina fino alle metà pomeriggio di giovedì al pronto soccorso dell’ospedale di piazzale Borella per assistere la suocera un’88enne. L’anziana era caduta in casa e visto che lamentava diversi dolori aveva deciso di ricorrere alle cure del pronto soccorso. “Nella giornata di mercoledì abbiamo fatto tutti controlli e analisi del caso – continua la nuora – dalle lastre alle trasfusioni con lunghe attese ma “giustificate” sia dagli interventi sanitari sia dalla presenza di altre urgenze in pronto soccorso”. Nel tardo pomeriggio di mercoledì la decisione di ricoverarla “appena c’è un letto libero in medicina”. In realtà è così iniziata una lunga attesa. “Siamo state accompagnate in astanteria: purtroppo a causa delle conseguenze della caduta faticava a stare sulla barella. E’ stata davvero una lunghissima notte”. Al mattino dopo la speranza di essere ormai alla fine del tunnel: “In realtà non ci è stata data nessun informazione: abbiamo atteso ogni tanto chiedendo al personale che si continuava a dirci che erano in attesa del letto libero”.

A far decidere alla donna di raccontare l’accaduto anche quanto condiviso con gli altri pazienti: “Ad accomunarli era la stanchezza, l’amarezza di fronte alle lunghe ore d’attesa senza poter tornare a casa per non perdere la “priorità” per il ricovero”. Alla fine nel primo pomeriggio finalmente l’arrivo in reparto: “Il personale è stato disponibile ma evidentemente servono altre soluzioni ed interventi”. Dal nosocomio spiegano che l’anziana è stata sottoposta a tutti gli accertamenti e gli esami del caso e che appena il letto in reparto è stato disponibile è stata ricoverata.

(foto archivio)

20052017

27 Commenti

  1. Dopo la Riforma ed il taglio di tutti i posti letto in tutti gli ospedali ci si chiede se sia veramente la strada giusta da continuare a perseguire.

    Da Solaro però avrebbero dovuto recarsi al mitico (robotico) PS di Garbagnate e non a Saronno o sbaglio?

    • Fosse andata a Garbagnate avrebbe risolto tutto in poche ore. Garbagnate è un ottimo ospedale, moderno e attrezzatissimo, nato con la “Riforma” e il reparto di medicina è un reparto all’avanguardia, il primario e tutto il personale sono persone gentili, cortesi, disponibili e soprattutto umane che mettono al centro del loro lavoro il paziente sopra ogni cosa.
      Unico neo se vogliamo è il vitto, ma questo non è colpa loro, ma della Ditta che gestisce il servizio: il peggiore in assoluto tra tutti gli ospedali che ho girato.
      Per concludere: io sarei andato subito a Garbagnate, a Saronno mai piú.

      • Io preferisco Saronno a Garbagnate, Garbagnate è tutto bello nuovo, gli infermieri sono gentili, ma purtroppo i medici, in gran parte, sono quelli del vecchio Garbagnate, quindi indisponenti e poco preparati.

      • Ma qui il problema non è stato il PS che in poche ore ha fatto il suo dovere, ma la mancanza di posti letto in Medicina che ha costretto all’attesa.

      • Mio papà con una lastra fatta si polmoni con risultato molto preoccupante ha atteso in ps a garbagnate dalla mattina fino a mezzanotte per poi avere la camera ma scusate a mezzanotte vengono dismessi i pazienti precedenti ??? Scandaloso anzi vergognoso come Saronno ne più ne meno

        • Difficile che a mezzanotte i pazienti vengano dimessi, a meno che non si autodimettano contro il parere dei sanitari, è più verosimileche il posto si sia liberato perché purtroppo quello che lo occupava è deceduto…

    • Eh già, questo è uno dei problemi. Il P.S. di Saronno si trova ad assistere gente (tanta ) che non proviene dal proprio bacino di competenza. Non c’era un posto letto in ospedale e trovo non negativo che piuttosto che far ” migrare” la paziente in altri ospedali, si aspetti il posto letto, avendo garantita ( ci è ha confermato la nuora ) tutta l’assistenza.

  2. Ecco bravi la prossima volta andate a Garbagnate che la son più bravi ! Vi posso dire che io a Garbagnate ho aspettato 24 ore per una medicazione ad una scottatura alla mano! E allora ?

    • A Saronno avresti aspettato molto di piú per una medicazione da scottatura ad una mano che banalmente potevi automedicarti a forti medicare dal tuo medico di base, e in piú ti avrebbero fatto pagare anche il ticket da 25 euro come dimesso in “codice bianco”.
      Comunque non necessitavi di ricovero! Il problema evidenziato dall’articolo, non è tanto il tempo di attesa in Pronto Soccorso, ma il tempo trascorso in Pronto Soccorso da una persona che sta davvero male in attesa di un oosto letto perchè deve essere ricoverata ed evidentemente non …per una banale scottatura.
      Saluti.

  3. Io con un familiare anziano e malato mi sono sempre trovato bene al PS di Saronno e anche ospedale non ho motivo di lamentarmi. Sono di Saronno e vado all’ospedale di Saronno.

  4. Quindi, non è una questione di pronto soccorso, ma di posti letto in reparto.

    Al ps a seconda delle urgenze purtroppo è così,
    Sia a Saronno che a Garbagnate,
    Saronno ha un bacino di utenze enorme rispetto alla struttura. Non siamo messi bene.
    Un volontario del soccorso

  5. Ho un familiare anziano e malato e mi sono sempre trovato bene al pronto soccorso di Saronno e anche per i ricoveri in ospedale..bho certo bisogna essere pazienti e non avere fretta quando ci si reca.Non ho motivo per andare altrove.Sono di Saronno e mi va benissimo il servizio che c’e’.

  6. Suoi profughi farfuglia … Con sta barzelletta del ” non sapevo” roba da Totò e Peppino, invece la verità e’ un’altra : “NON POTEVA NON SAPERE”!
    Sull’ ospedale non ha detto nulla quando c’era la bufera….
    Almeno sul pronto soccorso farà qualcosa o aspettiamo il Dante Cattaneo?!?

  7. Il problema è sempre il solito: l incapacità di chi gestisce il ps di Saronno. Visto chela situazione è da anni in stallo auspico che il tutto venga privatizzato al più presto. Nel privato o lavori e produci o vai a casa.si accettano scommesse sui tempi di attesa. Comunque la colpa è anche di noi utenti. Fuori dal Ps la signora doveva andare dai carabinieri e fare denuncia per interruzione di pubblico servizio e mancata assistenza. Dopp 20 / 30 denunce…..

    • Il personale tutto (PS e reparti) si fanno il mazzo!Il numero dei letti è ridotto perchè i fondi sono stati tagliati per favorire la sanità privata che si pappa 40 miliardi l’anno (in crescita). Negli ospedali pubblici mancano 64.0000 infermieri che hanno già fatto e vinto concorso, ma mancano i soldi per assumerli.
      Per lo stesso motivo le sale operatorie sono aperte per poche ore; liste d’attesa lunghe e chi può paga il privato. Queste cose sono volute.

  8. A Roma si aspetta 24 ore per la prima visita in PS, qui la persona è stata visitata in tempi brevi, 30 ore è il tempo che ha trascorso in PS prima di essere trasferita nel reparto appropriato: il problema è che a Saronno ci sono pochi posti letto per il bacino di utenza, speriamo che in Regione qualcuno provveda quanto prima ad aumentare i posti letto.

  9. A questo punto chiudiamo Saronno. Tanti anni di parole, speranze ma non servono a nulla. Se i cittadini saronnesi non se ne accorgono che è ora fare intervenire le maestranze allora basta

    • Se chiude Saronno ti resta solo Garbagnate che è già al collasso. Più lontano c’è Desio, che però è un ospedale che non gode di ottima fama, per usare un eufemismo.

  10. Io l’anno scorso lamentavo dolori al petto,sudorazione e fatica a respirare e a Garbagnate oltre a ammetterai con codice verde, mi hanno fatto il primo prelievo del sangue dopo più di mezz’ora (tra l’altro sbagliando e prendendosi sangue arteriosa con conseguente fuoriuscita massiccia di sangue,salvo poi accorgersi di aver sbagliato) e dulcis in fundo mi hanno fatto aspettare ben 5h per una lastra e dimesso in codice BIANCO!Ho dovuto pure pagare 25euro!!!! Io non ci torno manco morta!!!

    • Non hanno sbagliato a fsrti il prelievo arterioso: hanno escluso un infarto in corso. Giusta la dimissione con codice bianco.

      • Veramente l’infermiera non si è accorta di aver preso un’arteria e mi ha fatto uscire il sangue a fiotti, sporcando per terra e sporcandomi tutto il braccio, salvo poi prendermi un normale prelievo dall’altro braccio. E non è per niente giusta la dimissione in codice bianco, ma sarebbe stato più corretto dimettermi in verde e ammettermi in giallo. A saronno gli enzimi me li hanno fatti prelevando sangue venoso, non arterioso e così a mio padre, salvandolo da infarto e ricoverandolo in terapia intensiva scongiurando il peggio (poi si è operato di baypass coronarico a Varese).

  11. Ma dove sta la novità è lo scandalo?! È da anni che il PS dell’ospedale di Saronnom è in questa situazione da quasi terzo mondo….. ovviamente nessuno è responsabile e nessuno paga,a parte chi ahimè ha la necessità di andarci…

  12. E’ un problema di tutti gli ospedali e tutti i governi se ne fregano. Investire nella sanità e mettere dentro tutti quelli si fottono i soldi con mazzette e sprechi voluti.

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