SARONNO – Una breve cerimonia seguita da un momento di raccoglimento prima della tumulazione: così qualche settimana fa sono stati seppelliti al cimitero di via Milano 88 feti di aborti procurati o spontanei. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Difendere la vita con Maria che ha sede a Novara e che per la prima volta ha organizzato questa cerimonia a Saronno. Si tratta di feti che derivano da aborti avvenuti tra ottobre 2016 e marzo 2017.

Il sodalizio, si legge sul sito internet, “è nato come associazione di volontariato sorta per promuovere la cultura della vita, i diritti del concepito e l’atto di pietà del seppellimento dei bambini non nati, in collaborazione con le istituzioni sanitarie e la Pastorale della vita”.

Un’attività perfettamente in linea con la legge italiana: la normativa prevede che la famiglia possa esercitare tutti i diritti entro le 24 ore. Una volta che non rivendica il prodotto abortivo (così la legge definisce i feti) la sanità può disporne secondo i propri criteri e la propria esperienza.

Le città dove avviene il seppellimento dei bambini non nati ad opera dell’associazione “Difendere la vita con Maria” sono circa un centinaio.

22052017

7 Commenti

  1. Ancora a tirare in ballo una legge già approvata quaranta anni fa’?

    Fatevene una ragione!

  2. questa macabra e manifestazione, camuffata da cerimonia, chi l’ha autorizzata ?, da dove arrivano i feti ? le autorizzazioni alla tumulazione sono state accertate ? hanno pagato il dovuto al comune ??

    • Possibile che non ci sia un minimo di riguardo e di decoroso rispetto, comunque la si pensi, per delle piccole “CREATURE”?

    • Certo che si abbonda di sensibilita’! Complimenti..si pensa alle tasse al Comune…pensa te a pagarels tasse per primo…che schifo…

      • Non hai un altro argomento oltre le tasse visto che da una vita sono tarrassato. Comunque sappi che le sepolture sono PAGATE dai volontari. Informati prima di pestare ditate sui tasti.

  3. Premetto che parlo con cognizione di causa purtroppo…aborto spontaneo a 21 settimane di gravidanza …la mia decisione presa dopo la disperazione del momento fu di “donare” il corpo del mio piccolino alla scienza, una decisione difficile e dura. Da lì poi ho capito dopo autopsia che lui era sano ma il problema era mio. Grazie a ciò oggi ho due splendidi figli. Quando si parla di queste cose, così delicate e personali sciacquiamoci tutti la bocca. Decisioni come quella di abortire, di tenere per sé un feto che per cause naturali o volutamente non è più in vita o lasciarlo alla scienza,sono solo esclusivamente di chi vive certe situazioni. Non arroghiamoci sempre il diritto di giudicare. Personalmente, a me questa manifestazione non piace. Punto. Le anime di questi Angeli non sono li, vegliano sulle Famiglie che hanno lasciato su questa Terra.

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