SARONNO – Fiab Saronno Ciclocittà aderisce alla campagna promossa a livello nazionale da Fiab Onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) per sensibilizzare i cittadini e sollecitare il Governo ad approvare l’introduzione di nuove regole del Codice della Strada intese ad aumentare la sicurezza di tutti coloro che circolano sulle strade: pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti, conducenti di mezzi pesanti.

“I dati sulle vittime della strada parlano da soli – commenta Giulietta Pagliaccio, Presidente Fiab – Ogni 35 ore una persona perde la vita in sella alla propria bicicletta. Ai 251 ciclisti morti nel 2015 si sommano 1.504 automobilisti, 891 motociclistici, 602 pedoni, 180 conducenti di mezzi pesanti, oltre a un totale di 247.000 feriti.Una vera e propria strage che coinvolge tutti, indipendentemente dal mezzo di trasporto”.

“La riforma del Codice della Strada – continua Fiab Saronno – è uno strumento importante per poter riorganizzare la mobilità su tutta la rete viaria e, soprattutto, per dare il via a un cambiamento culturale. Per la prima volta, infatti, la legge delega mette la “persona” al centro della normativa e individua nella “sicurezza” e nella “mobilità sostenibile” le premesse per la riscrittura delle norme del Codice: controllo della velocità, condivisione degli spazi, riorganizzazione del traffico urbano, promozione della mobilità pedonale e ciclabile e del Trasporto Pubblico Locale (TPL), per citare solo alcuni dei punti salienti”. E concludono con un appello: “Invitiamo tutti i cittadini saronnesi che intendono aderire, a condividere la foto di un laccetto bianco indossato o attaccato al proprio veicolo, insieme all’hashtag della campagna #codicedisicurezza”

25052017

2 Commenti

  1. Speriamo che in questa nuova versione del codice della strada trovino posto anche le sanzioni per i ciclisti che viaggiano affiancati, senza luci la sera, sulla strada anche dove è presente la pista ciclabile a lato, che passano con il rosso ecc. Troppo spesso il cattivo è a priori l’automobilista quando invece spesso i ciclisti se ne fregano delle regole del codice della strada o credono le bici ne sia o esenti.

  2. Sulle piste ciclabili ci vedo raramente qualcuno, sono tutti sulla strada (ovviamente ristretta per creare la pista) e magari anche appaiati.
    Bisognerebbe cominciare a multare chi non va sulla pista ciclabile.

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