SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’ex presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi in merito alla querelle tra l’Amministrazione comunale e la comunità pastorale per l’arrivo dei 9 profughi che dovranno essere accolti nella casa parrocchiale.

“Era il maggio 2016 quando la Comunità Pastorale saronnese si attivava per ospitare 32 richiedenti asilo inviati dal Prefetto di Varese e gestiti dalla Caritas, ottenendo l’esplicita adesione di decine di associazioni laiche e cattoliche.

E “32” fu il numero che letteralmente terrorizzò il Sindaco Fagioli e la sua amministrazione. “Saronno non vuole clandestini”, fu lo slogan di allora. Ma di discriminatorio c’era solo lo slogan e la magistratura fu costretta a condannare la Lega Nord a pagare una multa salata. Allora ci volle una ordinanza per impedire l’arrivo dei profughi.

Un anno dopo si scopre che per mandare in fibrillazione Sindaco e maggioranza (anche quella soprannumeraria!) basta molto meno: nel maggio 2017 il celodurismo leghista si infrange sul possibile arrivo di “9” richiedenti asilo. Ma questa volta la battaglia leghista fatica a trovare motivazioni spendibili: parlare ancora di clandestini comporterebbe una nuova sanzione pecuniaria e l’accoglienza di queste “9” persone direttamente in canonica impedisce ulteriori, ancorché fantasiose, ordinanze. Insomma, anche quando l’accoglienza dimostrata dalla comunità saronnese rispetta l’invito del loro leader Salvini, (“accoglieteli in casa vostra”) Sindaco e maggioranza sembrano in stato confusionale.

Sorge allora una differente domanda: che il bailamme scatenato sul possibile arrivo di “9” persone in fuga dalla morte per fame o per la guerra serva a distogliere l’attenzione dal nulla di fatto in due anni di amministrazione? Dubbio non peregrino visto che a Saronno la sicurezza non è sicuramente migliorata, il degrado in centro come in periferia, nella più bonaria delle valutazioni, è peggiorato, il teatro Giuditta Pasta sembra prossimo ad essere venduto e i Servizi sociali comunali appaiono in via di ridimensionamento se non di disarticolazione.

Certo sembrerebbe non essere un periodo di grande splendore per l’attuale amministrazione, ma prendersela con la comunità saronnese che è disponibile ad accogliere “9” richiedenti asilo, mi sembra da perdenti.

Meglio: da “losers”, come direbbe qualcuno oltreatlantico.
#Saronnomeritadipiù

19 Commenti

  1. Certo che ad Airoldi , esponente della precedente amministrazione , piace molto essere polemico; la sua amministrazione è stata bocciata alle ultime elezioni e Saronno ha deciso di cambiare .Continuare ad essere sempre pro-profughi è anche contrario a quanto stabilito dal recente G7 , dove per i cosidetti migranti è stato sottoscritto un accordo che ogni Stato ha il diritto di controllare i propri confini e di accogliere profughi in maniera controllata e con i propri limiti. E’ proprio il contrario di quello che accade in Italia , dove i confini non sono controllati e i profughi arrivano in maniera senza alcun limite per poi imporre a tutto il paese la distribuzione di questi profughi che il resto d’Europa non vuole.

    • Guardate che se siete alla guida di saronno lo dovete solo alla meschina sac che per una poltrona rinuncia ai propri valori cristiani

      • una visione ottocentesca della situazione, che ancora mischia i valori cristiani con la politica…guidano Saronno perché voi non siete stati capaci di vincere elezioni che avreste dovuto stravincere… punto… perdenti e rosiconi!

  2. “parlare ancora di clandestini comporterebbe una nuova sanzione pecuniaria”
    non potendo parlare di clandestini per timore di una sanzione, è evidente che si debba dire altro.

    • Infatti nn vengono a casa tua ma nella casa parrocchiale che è di proprietà della curia e nn del sindaco

      • Visto che sei così perfetto …….apri la porta di casa tua quando escono dalla casa parrrrrrocchiale.

      • Ottima risposta, così i Saronnesi ancora indecisi sul 5 per mille sappiano scegliere bene.
        Augh

          • Piuttosto che darlo a QUESTO comune, che ci paga la festa delle salamelle, o peggio, mi taglio la mano… 😉

  3. L’ipotesi contenuta nel titolo di questo articolo delinea abbondantemente una grande verità, che impone ai cittadini saronnesi l’impegno a non far scivolare nella goffaggine e nel ridicolo la propria Comunità civile. Aiuta molto a far riflettere e spinge l’elettorato saronnese a considerare l’attuale realtà politica cittadina a guida Lega che naviga a vista in acque tormentate da continue bufere ideologiche e contraddittorie. La nave richiede sempre un timoniere esperto e capace di evitare naufragi disastrosi anche quando la bonaccia alita la superficie del mare.

  4. La comunità saronnese nella sua maggioranza come si evince dalle ultime elezioni amministrative ha scelto la Lega e non vuole né 33 né 9 né 1 immigrato che veramente non sia fuggito dalla guerra.

    • e invece ve ne dovrete fare una ragione. non siete maggioranza dei saronnesi. siete maggioranza solo dei votanti e solo grazie a sac che si è sputannata per una poltrona

    • Non manca poi tanto per scoprire che non è più così… (e avete dimenticato il segnale del 4 dicembre scorso…)

  5. Airoldi , quando ne avevate la possibilità, nessun “clandestino ora profugo” é stato accolto nel comune di Saronno. Eppure erano già molti, esattamente come oggi. Forse gli stessi. Siamo sicuri che tutto questo buonismo di ritorno, sotto sotto, non nasconda invece la certezza che per fortuna ci penseranno i leghisti a tenervi lontano il fastidio, lasciando che la vostra immagine rimanga pura agli occhi della curia milanese?

    • Balle spaziali. Saronno aveva aderito assieme a Malnate al progetto sprar e aveva anche ospitato richiedenti asilo in un appartamento, gli stessi “contraccambiavano” con pulizie in centro città

      • È vero, hai ragione.
        Chiedi scusa alla signora Valioni che aveva sostenuto e concluso un bel progetto.

  6. questione di esperienza… sul “nulla di fatto” avete sempre battuto tutti per distacco!

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