SARONNO – “Insieme al 4 novembre il 2 giugno è una data che mai porta divisioni ma solo momenti di appartenenza nazionale. A Saronno non si festeggia la festa della Repubblica italiana per evitare le contestazioni del Telos? Questo dichiara il sindaco Alessandro Fagioli”. Inizia così il comunicato stampa firmato dal fondatore del movimento “L’Italia che verrà”, Luciano Silighini Garagnani, sulla vicenda del giorno a Saronno, dove per decisione della Giunta per la prima volta non sarà celebrata la Festa della Repubblica.

Qualcuno spieghi ad Alessandro che i Telos hanno già tappezzato Saronno di volantini e sabato 3 giugno saranno di nuovo in piazza senza che alcuno glielo vieti. Oppure in realtà c’è forse una forma allergica da parte di Fagioli verso il nostro amato tricolore visto che proprio il 2 giugno si ricorda ciò che siamo, ovvero la Repubblica italiana? Ancor peggio di chi chiama “padania” il tratto di Italia tra il mare di Liguria e le montagne della Valle D’Aosta c’è chi giustifica queste scusanti ma viene da un partito politico che porta nel suo simbolo gli emblemi cari a un grande uomo come Giorgio Almirante, che certo non perdeva occasione per glorificare la nostra cara bandiera dai tre colori.

Io da uomo di destra provo rammarico e una punta di vergogna, da cittadino resto invece senza parole nel vedere un sindaco chinarsi davanti a quattro agazzini drogati viziati che occupano la città fregandosene della libertà altrui diventando essi stessi più schiavi dei tanti cha attaccano. Questo è il sindaco che serve per riportare ordine in città? Io credo di no.

31052017

4 Commenti

  1. Fagioli ha il potere di far apparire Silighini una persona intelligente! Incredibile!

  2. A rieccoci,un altro nobile ideologo di estrema destra.Ma quanti piccioni si possono prendere con una fava( scusate fagioli).due , sei , nove come cantavano gli Skiantos…….,,,a ri amen

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