SARONNO – Polemiche per il 2 giugno cancellato a Saronno, anche all’interno della maggioranza di centrodestra c’è chi prende le distanza della decisione della Giunta civica di non organizzare alcun evento, è la prima volta che accade in città, per supposti motivi di “sicurezza”.

Il consigliere comunale Alfonso Indelicato di Fratelli d’Italia non ci sta e “bacchetta” anche l’assessore del suo partito, Gianangelo Tosi. Pubblichiamo integralmente l’intervento di Indelicato.

La ricorrenza della Festa della Repubblica si presta a una riflessione attenta che sgombri il campo da alcuni equivoci. Ad ascoltare certi discorsi che si tengono in tale occasione, può sorgere il dubbio che la storia d’Italia sia iniziata per l’appunto il 2 giugno 1946, laddove in precedenza la Penisola fosse teatro di eventi oscuri e indecifrabili. Oppure che la monarchia previgente fosse gestita da una stirpe di tiranni proveniente da qualche lontano pianeta, finalmente estirpata da un moto concorde di popolo. Le cose non stanno così, e se si avesse il coraggio di abbandonare il ritualismo e il luogo comune, il 2 giugno sarebbe una buona occasione per ricordare che la storia patria non inizia né lo stesso 2 giugno né il 25 aprile, non inizia il 4 novembre e neppure il 17 marzo (per gli immemori: anniversario dell’Unità d’Italia), né coi Comuni medioevali e neppure col crogiuolo di popoli che si fondono alla fine dell’Impero di Roma. La nostra è una lunga storia, la più lunga tra quella delle nazioni, e inizia con le antiche civiltà italiche che trovano la loro sintesi nella superiore civiltà romana, e procede nei secoli nulla abbandonando dei pensieri e delle opere della sua cultura.

Ciò detto, e venendo a questioni di minor momento e maggiore attualità, la decisione dell’Amministrazione saronnese di non celebrare tale ricorrenza suscita perplessità. Proprio perché la nostra storia è sintesi di nuovo e di antico, non si vede perché il 2 giugno vada espunto dal novero, e colpisce che la decisione sia stata assunta con la motivazione di voler evitare manifestazioni dei Telos, accordando così a questi ultimi la facoltà di decidere della vita della nostra cittadina tanto da impedire che il Tricolore garrisca nel cielo di piazza Libertà con il degno contorno dei nostri coraggiosi paracadutisti.

Comprendo che la necessità del gioco di squadra suggerisca all’assessore Tosi – che pure negli anni scorsi aveva tenuto sentiti discorsi ufficiali – di associarsi alla decisione del sindaco (della quale chi scrive nulla sapeva) ma ritengo giusto manifestare il mio disappunto per tale scelta, quale esponente di un partito che crede in una Patria più vasta dell’ombra di un campanile.

Alfonso Indelicato
Consigliere comunale di FdI-An eletto a Saronno

31052017

12 COMMENTI

  1. Ecco,mi tocca la retorica patriottica del fratello italico. Se viene a mancare il sostegno intellettuale del pensatore,poeta e scrittore cosa mai resterà di questa angelica città occupata dagli audaci telosiani e sostenuta dai musulmani infedeli .amen

    • Indelicato tuona! SAC tace! Due modi completamente opposti per far capire quanto sono attaccati alle proprie poltrone. Poi, passata la festa, ci si dimenticherá dei Fratelli d’Italia e dello Strano pensiero mai pervenuto a difesa postuma delle scelte del sindaco. In sostanza i tre assessori resteranno al loro posto senza infamia e senza lode.

  2. Apprezzo e ho sempre apprezzato la sua one’tis e la sua capacit’round di esprimere cio’ che realmente pensa, senza giochetti strano.
    Dovrebbe essere la normalit’round, ma purtroppo non siamo piu’ abituati!
    Quindi grazie e continui cosi’!

  3. Una bacchettata di amor patrio a questa giunta ed un corso accelerato di storia patria italiana servirebbe a rendere più ragionevole ogni evanescente componente di questa Amministrazione che per interessi personali rinnega ed ignora i valori patriottici manifestando il proprio appiattimento verso il nulla politico perseguito dalla Lega.

  4. Finalmente professor Indelicato fa sentire il
    Suo disappunto verso una lega che non rispetta i programmi elettorali e verso l’inutile in cerca di fama a Saronno Avv Tosi, ridotto a fare lo zerbino per un posto in giunta.
    Lui è il vero assessore della Lega

  5. basterebbe trarre delle conclusioni “politiche”, solo che per la cadrega dobbiamo sorbirci queste logorroiche esternazioni, che danno un colpo al cerchio e uno alla botte.

    La qual cosa al contrario di Laura mi fa dubitare (anzi no) dell’onestà.

    P.s: temi logorroici ai miei tempi venivano puniti da un voto insufficiente, la capacità di sintesi è dote di pochi. Amen per l’italiano, oltre che per la festa del 2 giugno, della cui cancellazione è complice

  6. Saronno diventa sempre più una città senza guida, un sindaco assente ed incapace tanto da dimenticarsi il suo programma elettorale, i negozi chiudono gli abitanti della città sono furioso contro la manifesta incapacità di chi governa ( consigliato pure da un costosissimo staff..). Sac, Saronno protagonista. Fdi, prendete le distanze da questo sindaco per manifesta incapacità … al contrario ne sarete complici attivi …

  7. Aspettiamo un altro delicatissimo raccontino del nostro Indelicato, questa volta dedicato al 2 giugno…però facevano ridere anche quelli di prima…povera la nostra Saronno…

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