SARONNO – Abbassa i toni e tenta di spegnere le polemiche che sono divampate dopo le dimissioni del presidente Paolo Pasqui e del vicepresidente Egle Prada, Francesco Pellicini direttore artistico del teatro Giuditta Pasta.

Malgrado le critiche e le accuse arrivate ieri con una lunghissima lettera aperta di Pasqui, a suo carico e alla sua prima stagione nella sala di via Primo Maggio il direttore artistico si limita ad uno stringatissimo messaggio sulla propria pagina Facebook in cui offre “un gesto distensivo e rasserenante per il bene del teatro e della città”

Ecco il testo integrale

“Ringrazio gli amici Egle e Paolo di tutto. Sarò lieto di abbracciarli, quanto prima, a teatro per completare l’opera di risanamento iniziata con successo insieme. Le dimissioni sono un atto umano difficile e personale da rispettare. Mi unisco alla solidarietà loro espressa offrendo serenamente agli stessi un gesto distensivo e rasserenante. Per il bene anzitutto del teatro e della città. Francesco Pellicini

14062017

(foto archivio)

14 Commenti

  1. Siccome quanto riportato da Pasqui è sacrosanto e dimostrabile, non insiste nei suoi proclami e svicola (ma resta ovviamente a fare come prima e a prendere lo stipendio)

  2. quale sarebbe il gesto distensivo ? Invitarlo a bere uno spritz? Mandargli un bacino ?andarsene ? ascoltare gli indirizzi del Presidente e quindi cambiare la stagione ? Le ricordiamo Pellicini che non deve fare pace per andare in vacanza con Pasqui .
    Spendere meno ( tetto a 5mila euro come ha scritto Pasqui ieri )non vuole dire nulla.
    Investire in spettacoli di qualità ( se si sanno riconoscere!) significa mantenere il ruolo di servizio pubblico che un teatro cittadino deve avere. Questo interessa ai saronnesi che amano ( o amavano ) il Pasta.

  3. Un successo insieme???? Forse Pellicini dovrebbe comprendere meglio quanto riportato da Pasqui nei giorni scorsi in merito al Teatro e alla Direzione artistica…
    E per il bene del teatro e della città :andarsene no?

  4. Che non abbia alcun elemento per smentire il dottor Pasqui lo comprendo. Non comprendo come possa pensare di essere apprezzato per quel che ha fatto, non ha fatto ed ora ha scritto.

  5. CHI PERDE, COME PASQUI, CHE GLI VOLEVA FREGARE IL POSTO, POI E’ NORMALE CHE SPARI. HA FATTO BENE IL DIRETTORE A NON RISPONDERGLI PIU’. HO VISTO TUTTA LA STAGIONE, APPREZZABILE. FATTA IN 10 GIORNI.COME MAI VOLEVA PROSEGUIRE A TUTTI I COSTI QUESTO PASQUI? RIFLETTETE
    LUIGI

    • Luigi lei è un genio!
      Le voglio offrire una birra o un bicchiere di vino! I luminari come lei salveranno il mondo!!!

  6. Prima tutto ok per Pasqui. Poi tutto negativo. Non è che perdendo il posto pasqui (perché ha cercato Buttar fuori Pellicini) ora se la canta e se la suona? Ho visto la stagione è conosco Pellicini. Uno che e’ al teatro Nazionale e fa uno dei festival estivo più famosi del bordo Italia ne sa certamente di più di un commercialista che vuole fare anche il direttore artistico

  7. come a spettatori calanti (e abbonamenti azzerati) abbiano potuto risanare (così qualcuno sostiene) il teatro, mi rimane un mistero. A meno che si siano portati spettacoli così scalcinati da non richiedere cachet, cosa assai improbabile, oppure aver ridotto il numero di dipendenti, cosa già iniziata dalla precedente amministrazione.

    In ogni caso spettacolo indecoroso, non quello a teatro, ma quello inscenato da questi amministratori e da questa amministrazione, che si riconferma la peggiore della storia saronnese. Ringrazino una legge elettorale assurda, altrimenti sarebbero a casa da un pezzo

  8. È proprio vero siamo in Italia, fortunatamente anche in democrazia, dove ognuno può esprimere il proprio parere ( magari se non anonimo sarebbe più civile) .
    A tutti coloro che criticano o scrivono la loro giustificata opinione, ( riferito a quanto è stato scritto in questi giorni sul Teatro Giuditta Pasta ) posso tranquillamente rispondere che ogni verità ha sempre due medaglie, tutti i comunicati fino ad ora usciti troveranno la loro verità col tempo ora lasciano il tempo che trovano.
    Scusate se mi sono intromesso nelle Vs. Discussioni.
    Oscar Masciadri

  9. Sulla lettera aperta del 13.06.2017 del Dott. Pasqui, tra l’altro, si legge: “… la delicatezza del tema del conflitto di interessi…”.
    Sulla “delicatezza del tema” nessuno ha niente da dire? Mi riferisco anche ai soliti autori di torrentizi e autocelebrativi comunicati stampa… sarà anche stavolta colpa della ” sinistra e dei sinistri”?

  10. Ci chiediamo come mai il dott. Pasqui , e la dottoressa Egle, si son dovuti dimettere e lasciare il,posto agli altri due… Protezioni politiche di colore verde?
    La metafora delle due medaglie se la poteva risparmiare..

  11. Cara Eliana, mi risulta che pasqui fosse nella lega come carica pubblica. Non mi risulta che il direttore artistico abbia mai avuto incarichi politici

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