SARONNO – “Di nuovo i neofascisti a Saronno?” E’ il titolo della nota inviata da Attac Saronno, Sinistra Italiana saronnese, Partito della Rifondazione Comunista saronnese in merito alla “recente iniziativa di Domà nunch, partito al governo della città di Saronno insieme a Lega Nord, Fratelli d’Italia-An, Saronno Protagonista e Saronno al Centro”.

Nel manifesto della manifestazione si trova scritto che il relatore si chiama Franco Nerozzi, della Comunità Solidarista Popoli. In effetti questo personaggio veronese ne è il fondatore. La stessa biografia politica di Nerozzi è costellata di frequentazioni di ambienti e personaggi dell’estrema destra italiana ed internazionale. Insomma, pare proprio che siamo alle solite”.

Non è infatti la prima volta che partiti politici e associazioni attaccano la maggioranza su questo fronte: “La festosa sfilata di centinaia di antifascisti saronnesi che il 15 novembre 2015 aveva relegato nel fortino assediato del Paladozio la manifestazione di arti marziali organizzata da “The Wolf of the ring”, una delle sigle dell’arcipelago di “Lealtà e azione” dando un chiarissimo segnale di non gradimento di certe presenze nella nostra città”.

E rincarano: “Oggi i Domà nunch – ora come allora organizzatori dell’evento – ci riprovano, utilizzando spazi pubblici per ospitare queste manifestazioni. A noi, cittadine e cittadini che hanno in mente che la repubblica italiana è antifascista, come la sua Costituzione, spetta il compito di vigilare – anche e soprattutto in assenza di interventi delle autorità preposte – e segnalare queste presenze sul nostro territorio. Lasciando ai saronnesi il giudizio sul comportamento politico delle forze di maggioranza e sulle sue contiguità con certi ambienti”.

(foto archivio: il corteo antifascista del novembre 2015)

20062017

17 Commenti

  1. ahahah … 1000 sigle… totale sempre i soliti tre …ahahah ah…. ma poi l’hanno già fatta la conferenza….

  2. quindi questi manifestano per degli italiani con altro credo politico e non manifestano per i nord africani che spacciano, rubano o altro o i telos che inzozzano tutta la città… ok ho capito da che parte stare..

  3. Con tutti i problemi che abbiamo in Italia e a Saronno c’è ancora chi pensa alla repubblica italiana antifascista. …che p..le!

  4. Più sigle utilizzate che teste, più teste che neuroni.
    Vi da solo fastidio perché la conferenza sposta l’attenzione dalla “bontà” delle vostre cooperative e i relativi bilanci rigogliosi, alla solidarietà dei volontari di Popoli che creano villaggi e centri medici direttamente nei territori in difficoltà a sostegno della popolazione Karen in Birmania, difendendone l’identità.

    I cittadine e le cittadine saronnesi prendano atto dell’ennesimo attacco a vuoto delle quattro sigle che, quando non sanno e non possono minimamente attaccare i contenuti di un’iniziativa lodevole, partono all’attacco delle persone.

  5. …. e allora? Dopo tutte le “manifestazioni” abusive degli anarchici, i flash mob della sinistra, hanno il diritto di manifestare anche loro… senza dubbio l'”estrema destra” (come titola il giornale) non riempirà di graffiti e scritte deliranti la nostra città!!

  6. ecco un chiaro esempio di come questa testata tratta le esposizioni/manifestazioni nei confronti delle opposte fazioni in ambito saronnese:
    con disprezzo e condanna verso la destra,
    con curiosità, compiacenza e rispetto verso i telos
    ad ogni lettore ogni considerazione …

  7. Attac, Sinistra italiana, Rifondazione e chiunque altro farebbe bene a documentarsi sull’argomento trattato, anziché “vigilare sui fascismi” rimanendo comodamente spaparanzati sul divano di casa. magari a rivedere un film di fantascienza dal titolo: wolf of the ring, assedio ai fasci!

  8. Andatevi a vedere chi è questo Nerozzi e la Onlus Popoli poi ne riparliamo. Così come già con Lealtà e Azione la maggioranza istituzionale porta a Saronno gruppi e associazioni di dichiarata ispirazione fascista e neo nazista. Una vergogna. Punto.

    • Quando questo Nerozzi e la Onlus Popoli avranno fatto a Saronno un decimo dei danni che hanno fatto i festosi antifascisti del terzo millennio negli ultimi 10 anni mi preoccuperò.
      L’amministrazione è espressione di un’elezione democratica, concetto evidentemente non familiare a questi personaggi che si auto assegnano il compito di vigilare ma che rappresentano solo se’ stessi.
      Questa è la vergogna. Punto.

  9. il sindaco di Saronno dovrebbe avere giurato sulla Costituzione, che per quanto spiaccia ad alcuni ex o post fascisti, è nata dalla Liberazione da una feroce dittatura

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