SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo una lunga lettera, divisa in 4 punti, del direttore artistico del teatro Giuditta Pasta Francesco Pellicini in merito alle accuse mosse in consiglio comunale in merito alla gestione dell’ultimo anno.

PUNTO 1
A riprova delle fandonie e delle bugie rese pubbliche a mezzo stampa questa sera relative al presunto conflitto di interesse che il sottoscritto e Masciadri (membro del cda unico non dimissionario ndr) avrebbero posto in essere secondo Paolo Pasqui procedendo a chiudere artisti dal cachet molto più alto rispetto a quelli dell’agenzia di fiducia trovata dallo stesso Pasqui, in attesa di valutare se procedere immediatamente in giudizio per veder tutelata la mia persona, cosa che per altro credo proprio di fare poiché stufo, a riprova del mio sempre corretto operato, sono ad allegare e rendere pubblica codesta mia mail inviata a tutti i management degli artisti citati dall’agenzia del Pasqui e la successiva risposta del management di Mogol (uno dei tanti artisti, come altri, citati in un elenco da codesta agenzia con cachet assolutamente inventato ed ovviamente a ribasso). La risposta chiara e netta del maestro Mogol è solo un esempio che vuole essere anzitutto un monito per sconfessare calunnie vergognose. Comunico di non rendere pubblico, per adesso, il nome dell’agenzia che ben conosco. Lo farò, unitamente a chi ha sollevato falsamente il problema del conflitto di interesse, nelle opportune sedi giudiziarie”.

Ecco il testo della mail

Gentili addetti ai lavori,
cari colleghi,

vi segnalo la presenza di una agenzia in cui figurano artisti, anche da Voi seguiti in esclusiva, con foto e spettacoli presumo non autorizzati e da listino di cachet assolutamente fuorviante.

Compio questo delicato passo perché in qualità di direttore artistico del teatro Giuditta Pasta di Saronno sono stato fortemente criticato da alcuni componenti del Cda i quali hanno prodotto un elenco di artisti disposto da codesta agenzia che, a detta loro, fornirebbe spettacoli a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli da me decisi.

“Questi spettacoli da Lei fatti e programmati -mi è stato detto – li ha fatti pagandoli molto di più rispetto all’ agenzia in nostro contatto che è pronta a fornirceli e gestirli direttamente a condizioni molto più vantaggiose”.

Ritengo sia stato corretto avervi messo al corrente di tale grave circostanza anzitutto ed in primis per il bene del nostro settore che non deve cadere nelle mani di certi scorretti soggetti. Lo avrei fatto indipendentemente dal caso personale. Ragione di più per comunicarvelo quando si mette in discussione addirittura il mio operato che è sempre stato trasparente, serio, passionale.

Tra i nomi citati anche Mogol.

RingraziandoVi per l’attenzione, consapevole di averVi doverosamente e comunque reso un corretto servizio etico, resto a disposizione per qualsivoglia chiarimento. Vi pregherei infine, se lo riterrete opportuno, di confermarmi gentilmente per iscritto se abbiate o meno dato mandato a codesta agenzia di curare l’interesse di alcuni Vostri artisti.

In caso contrario, qualora dalle Vostre righe confermaste che nessuna autorizzazione o mandato fosse diretto a tale agenzia, non esiterò a trarne le dovute conclusioni riservandomi di agire senza indugio al fine di tutelare le mie ragioni mettendomi altresì da subito a Vostra disposizione qualora vogliate segnalare irregolarità o reclami.

Grazie dell’attenzione.
Distinti saluti

Dottor Francesco Pellicini

Ed ecco la risposta

Carissimo Francesco
Ti ringrazio di aver messo in luce questo aspetto cosi poco corretto di operare di alcuni “colleghi”
Per quanto riguarda il Maestro Mogol ti confermo che sono l’unica persona autorizzata a trattare le prestazioni artistiche di Mogol, che non esistono esclusive altre ma solo ed esclusivamente rapporti di fiducia dati dagli anni di collaborazione come con te.
Che comunque la trattativa finale e la contrattualizzazione avviene tramite me con le società del Maestro
A tua disposizione per ogni altro chiarimento ti autorizzo a girare questa mail a chi di dovere se serve a chiarire le posizioni
Responsabile Relazioni Esterne Cet

PUNTO 2
Ho letto, con stupore, una dichiarazione riportata questa sera in consiglio comunale che io avrei rilasciato in sede di cda relativamente alla privatizzazione e alla responsabilità del mandare a casa quattro dipendenti della fondazione. Questa dichiarazione non solo non l’ho mai fatta e non mi appartiene per stile – anche perché non partecipavo ai cda in quanto direttore artistico e non membro del medesimo, ma altresì perché i verbali di cda, come potrà testimoniare Masciadri, erano redatti non in loco la sera stessa a fine riunione bensì fatti in sede riassuntiva e successivamente dal presidente i giorni successivi. Anche qui sarà eventualmente lo stesso Masciadri a riservarsi di agire nelle opportune sedi offrendo a chi di dovere mail e prove di come avvenissero le sedute.

PUNTO 3
Chiedo pertanto al presidente una immediata rettifica di quanto letto questa sera in consiglio comunale relativamente al conflitto di interesse, con le dovute scuse. In caso contrario agirò senza indugio nelle opportune sedi. Ribadisco, ancora una volta, di voler abbassare i toni e di rimanere nel novero delle proprie competenze. Oggi guardo solo al futuro ed alla presentazione della nuova stagione cogliendo l’occasione di ringraziare ancora una volta Prada e Pasqui (vicepresidente e presidente dimissionari) per quanto fatto insieme augurando ai nuovi membri del cda di lavorare anzitutto in serenità per il bene del teatro.

PUNTO 4
Ho letto infine una serie di commenti vergognosi che mi additano come servo di partito, camicia verde, rossa, nera ecc. Non intendo replicare perché non mi interessa. Dico solo di non aver mai lavorato attivamente in politica e di non appartenere a nessun partito politico preferendo fare semplicemente il mio lavoro.

Al contrario mi piace citare alcuni soggetti politici, ricordandoli con piacere, con cui ho avuto il piacere di lavorare serenamente nel mio passato. Sia di destra che di centro che di sinistra. Uno su tutti l’ex assessore alla cultura di Gallarate professor Nicosia, del Pd, persona con cui ho tutt’ora un ottimo rapporto di stima e amicizia indipendentemente da logiche di parte. Se gestire un teatro pubblico, che passa pertanto anche attraverso la politica, cosa in passato mai fatta poiché sempre lavorato in proprio, significa “bastonarsi” vicendevolmente e indipendentemente dalle sorti del bene del teatro stesso, allora mi appello soltanto alla gente che ama davvero il teatro dicendogli di non farsi influenzare da tutto ciò e venire a vedere la prossima stagione. Sarò lieto di abbracciarli tutti, rossi, neri, gialli e verdi. Per il bene del teatro e per il bene del mio lavoro. Ci vediamo l’11 luglio o, in alternativa, il 18. Presenteremo una bella stagione!
Ps: mi sento infine di ringraziare i ragazzi del teatro, rassicurandoli di non aver mai pronunciato parole del genere (l’avranno capito anche loro), l’assessore Castelli e il sindaco Fagioli. Quest’ultimo mi offrì infatti di gestire la sala consapevole che fossi indipendente da logiche politiche concentrato solo sul mio mestiere. Colgo altresì occasione di offrire il mio tempo e qualsiasi delucidazione a chicchessia. Con piacere e verità. Prima di tutto.

Francesco Pellicini

9 Commenti

  1. Grazie del consiglio. Finisco il mio lavoro e valuterò. Tu intanto firmato perche’ nascondersi dietro ad un anonimo ti fa essere tale in tutto.

  2. Quando avevo letto “pronto ad andare” mi ero illusa… e per fortuna che vuole abbassare i toni….

  3. Pellicini i risultati dopo il primo anno non sono buoni affatto, bisogna invertire rotta o veramente ha ragione chi chiede un cambio di direzione artistica.

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