GERENZANO – La residenza sanitaria assistenziale (Rsa) e centro polifunzionale Villaggio amico di via Stazione a Gerenzano organizza per i cittadini una giornata di screening per chi soffre di mal di testa. Sabato 24 giugno dalle 8.30 alle 13 nel nuovo Centro fisioterapico sarà possibile sottoporsi a visite gratuite per verificare possibili correlazioni tra il mal di testa e la colonna cervicale e l’articolazione temporo-mandibolare. Le visite, effettuate dalle dottoresse Jessica Condorelli e Elisa Ravizzotti, fisioterapiste specializzate nel trattamento delle cefalee, consistono nel delineare l’anamnesi di ogni singolo paziente, con una valutazione della mobilità attiva e passiva del tratto cervicale e della condizione dell’articolazione temporo-mandibolare. Al termine viene rilasciata la scheda riassuntiva con quanto emerso.

“Con queste visite gratuite vogliamo offrire al territorio, ma anche ai cittadini di Milano e di zone limitrofe che siano interessati alla valutazione, un servizio e un percorso riabilitativo utili per curare un disturbo così diffuso e dalle cause molteplici – dice Marina Indino, direttore generale di Villaggio amico – Questa giornata potrà essere anche l’occasione per conoscere il nostro centro fisioterapico e le strutture annesse come la palestra e la piscina, i corsi e le attività che proponiamo per grandi e piccoli, per la salute e il benessere ma anche per lo svago”. Il mal di testa è una problematica largamente diffusa a livello mondiale e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) stima che circa il 50 per cento della popolazione adulta ha sofferto di almeno un episodio cefalgico lo scorso anno e i dati dimostrano che solo nel nostro Paese ne soffrono più di 7 milioni di Italiani. La Classificazione internazionale dei disordini cefalgici (ICDH) ha identificato più di duecento tipi di mal di testa, quelli di cui si sente parlare più spesso sono l’emicrania, la cefalea miotensiva, la cefalea a grappolo e la cefalea di origine cervicale.

Jessica Condorelli, che sarà presente sabato durante le visite, afferma:”E’ difficile poter determinare con precisione la causa scatenante degli attacchi cefalgici, perché non esiste ancora una valutazione clinica assoluta, né test diagnostici specifici per determinarne l’origine sicura. Il complesso fenomeno delle cefalee, spesso determinate da più fattori contribuenti, necessita, quindi, di un approccio multidisciplinare in cui diverse figure professionali apportano il loro contributo. La diagnosi medica specialistica del neurologo si basa sull’esame obiettivo del paziente e della sua sintomatologia e può essere supportata da esami diagnostici. La figura a cui spesso ci si rivolge per trattare la cefalea e i disturbi ad essa associati, è proprio quella del medico di base, il quale solitamente prescrive terapie farmacologiche che mirano a interrompere il dolore durante l’attacco, a diminuirne la frequenza, o a ridurne l’impatto”.

Altri professionisti sanitari che possono contribuire ad una corretta gestione e ad un appropriato trattamento del mal di testa sono fisioterapisti, psicologi, medici di medicina generale, odontoiatri, otorinolaringoiatri.”Il fisioterapista riveste un ruolo non trascurabile, perché può offrire un’alternativa valida al trattamento farmacologico. Dopo un’attenta valutazione e una diagnosi funzionale il terapista può proporre un programma riabilitativo mirato alla risoluzione della cefalea o alla riduzione degli attacchi e quindi al miglioramento della qualità della vita. Recenti studi hanno messo in evidenza che la presenza di disordini muscolo scheletrici del tratto cervicale è un fattore comune a diversi tipi di cefalea. Si parla, quindi, di modificazioni strutturali delle articolazioni delle vertebre cervicali, come degenerazioni artrosiche, alterazioni della normale curva cervicale, patologie discali, oppure di contratture muscolari dei muscoli del collo e delle spalle dovuti a posture scorrette prolungate nel tempo, o a colpi di frusta. Anche problematiche a carico dell’articolazione temporo-mandibolare possono, non solo causare disturbi alla funzione masticatoria, ma anche provocare i sintomi del mal di testa o alla regione facciale” conclude la dottoressa Ravizzotti.

24062017