di EZIO MOTTERLE
Dalla laurea al lavoro, senza troppa attesa e con buoni guadagni. In tempo di esami e di scelte future per migliaia di giovani (nel Varesotto in 7.500 stanno affrontando la maturità) rincuorano i dati sulla condizione occupazionale degli studenti dell’Università dell’Insubria. L’ultimo rapporto Almalaurea dice che per i laureati triennali intervistati ad un anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione tocca l’83%, molto più alto di quello nazionale che è del 68%, e il reddito medio è di 1272 contro 1104 euro mensili netti. Per i laureati magistrali sempre a un anno dalla laurea il tasso di occupazione è all’85% e a cinque anni sale all’88% con un 62% di occupati stabili e retribuzioni a 1661 euro mensili netti. L’83% dei neo-dottori formati a Varese e a Como è inserito nel campo privato, il 14% nel pubblico: il settore servizi assorbe il 76%, mentre l’industria accoglie il 22% degli occupati. Risulta inoltre, sempre secondo i dati analizzati diffusi dall’ateneo, che gli iscritti all’Insubria si laureano prima rispetto ai colleghi di altre università: l’età media alla laurea infatti è pari a 25,5 anni (24,9 anni per i laureati di primo livello e i 26,8 anni per i magistrali biennali): la media nazionale è di 26,1. E l’approdo al titolo avviene nei tempi previsti: ben 58 laureati su cento terminano l’università in corso (59% tra i triennali, 46% tra i magistrali a ciclo unico e il 70% tra i magistrali biennali), contro una media nazionale del 49%. I laureati dell’Insubria, voto medio 100,1 (dato nazionale 102,5) risultano anche quasi tutti soddisfatti (89%) dell’esperienza universitaria. L’indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 2.412 neo-dottori, moltissimi dunque già al lavoro, impegnati ad affrontare altri esami. Che per definizione – si sa – non finiscono mai.

25062017

1 commento

  1. L’università dell’Insubria é un lusso che non ci possiamo permettere, uno spreco fortemente voluto da un partito politico in particolare.
    Un ateneo che non ha storia, spalmato su più sedi e con diverse funzioni replicate sui siti di Como e Varese, che arranca nelle ultime posizioni delle classifiche internazionali.
    Como e Varese sono ben collegate a Milano via treno, i soldi dati all’Insubria sono soldi che vengono meno per le scuole primarie e secondarie di tutti i comuni del varesotto e del comasco.

Comments are closed.