SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Nando Lignano.

“Anche il circolo Pd di Saronno parteciperà all’evento #Italia2020 organizzato a Milano dalla direzione nazionale.
Si tratta di un evento importante, di rilievo nazionale, che, dopo la pletora di commenti più o meno appropriati, seguiti alla tornata elettorale amministrativa, riporta il focus sull’azione del Partito.

Infatti l’obiettivo del Forum Italia 2020 è quello di produrre idee, stimoli, dibattiti per confrontarsi anche sul modello organizzativo di partito. E non è un caso che sia stata scelta Milano come sede di questa iniziativa, perché Milano ha costituito negli ultimi anni una ‘eccellenza’ di organizzazione per tutto il partito, grazie sia al radicamento territoriale che alle costanti iniziative di valorizzazione del contributo di esterni e del popolo delle primarie.

Anche per il Pd saronnese quella posta dal Forum è una sfida interessante. Il circolo, che pure ha vissuto qualche scossone dopo il 2015, ha tesaurizzato la mobilitazione e l’impegno spesi nella campagna referendaria del 2016, quando in assoluta controtendenza rispetto al dato nazionale, la sfida si concluse praticamente con un pareggio, e il buon risultato delle primarie del 30 aprile, quando più di 1000 cittadini sono venuti a scegliere il segretario del Pd ed il 76% di loro ha ridato fiducia a Matteo Renzi.

È da qui che dobbiamo ripartire, aldilà di qualche difficoltà organizzativa, promuovendo una cultura realmente e profondamente riformista, che possa confluire in un progetto di cambiamento reale del paese, ed è solo intorno al progetto ed ai suoi contenuti, che poi si realizzeranno le possibili convergenze di altre forze esterne disponibili a contribuire alla sua realizzazione.

Alleanze “in vitro”, predeterminate e aprioristiche fanno parte di una politica vecchio stile che nessuno, soprattutto i giovani, sopporta più. Idee forti, programmi ambiziosi e valori possono ancora mobilitare le migliori energie. Sta a noi non perdere questa sfida”

01072017

4 Commenti

  1. Un partito “democratico” si misura da come rispetta la democrazia tra i suoi iscritti e sostenitori. Non capisco proprio perchè la minoranza, pur nel rispetto le proprie ideologie, non accetta le posizionoi di una maggioranza! Non è una forma di dittatura che la sinistra stessa ha combattuto?

  2. Non sono stato mai iscritto a nessun partito perciò non conosco i loro meccanismi, mi limito a tenermi informato per cercare di votare il meno peggio per il mio comune, la mia regione e l’Italia.
    Al seggio per le primarie a Saronno hanno votato molti elettori di Forza Italia (25%?), fonte PD Saronno,alle recenti elezioni:
    Legnano al cd, Tradate al cd,Como al cd, Monza al cd,Lodi al cd,Sesto san Giovanni al cd,Genova al cd, La Spezia al cd, ecc terrificante!
    Perciò ho capito poco dell’intervento del sig Nando Lignano, al quale auguro, in ogni caso, successo, nell’interesse di tutti.

  3. Dopo i discorsi di Renzi capisco perché ormai il PD è morto e non ha piu speranza di vincere se non votando con il proporzionale e fare alleanza con il Caimano dopo per governare…fregandosene del mondo del csx ancora sano e civico

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