SARONNO – Prepositurale gremita stamattina per il tradizionale rito dell’incendio del pallone. Alla messa delle 10 c’erano tantissimi fedeli con un parterre di autorità  il sindaco Alessandro Fagioli e il vicesindaco Pier Angela Vanzulli con i consiglieri comunali Antonio Codega, Anna Maria Sironi, Carlo Pescatori e Nicola Gilardoni. Presenti anche le autorità militari il capitano della guardia di finanza Adriano Celentano, il comandante della stazione cittadina dei carabinieri Nicola Muscettola e il comandante del comando di polizia locale Giuseppe Sala.

Ad accendere il pallone monsignor Luigi Testore saronnese che ha festeggiato il quarantesimo di sacerdozio. Oggi guida la comunità San Marco a Milano ma la sua prima messa è stata proprio in Prepositurale nel 1977.

Il pallone di ovatta è bruciato completamente in pochissimi minuti e senza particolari sorprese a differenza dell’anno scorso quando un botto animò la cerimonia.

Monsignor Armando Cattaneo ha sottolineato, dando il benvenuto ai fedeli all’inizio della celebrazione come la patronale “sia soprattutto un momento per trovarsi tutti insieme e vivere la gioia della condivisione con l’intera città”. Mentre monsignor Testore che ha pronunciato l’omelia ha, dopo aver ringraziato la città per la calda accoglienza sottolineato come “essere comunità cristiana voglia dire, in tutto il mondo ed anche a Saronno, essere portatori di un progetto che dia gioia e pace condividendo valori positivi”.

Al termine della messa un piccolo momento ufficiale con la consegna di una targa al religioso saronnese.

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