SARONNO – Dopo le numerose critiche arrivate sull’operato e sulle scelte dei Servizi sociale durante l’Amministrazione del sindaco Alessandro Fagioli l’assessore alla partita Gian Angelo Tosi risponde con una lunga missiva in cui replica, punto per punto, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe a quando sostenuto dall’opposizione.

“L’occupazione principale di questi tempi di Pd – esordisce l’assessore di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale – e dintorni sembra essere la denigrazione dei Servizi Sociali che, al contrario e con loro buona pace, godono di buona, per non dire ottima, salute.
Aveva iniziato qualche tempo fa un’esponente della minoranza consiliare ad adombrare l’incipiente pericolo di macelleria sociale attuata dal sottoscritto, preoccupante esponente della becera Destra con l’ovvio plauso dell’ancor più becera Lega, salvo aver poi verificato (anche se non altrettanto pubblicamente riconosciuto) che il timore nasceva da errate indicazioni passate da qualche sedicente ben informato che, invece, informato (o informata?) non lo era per nulla. È poi stata la volta della preoccupazione per la presunta soppressione del Centro Estivo, in realtà semplicemente organizzato in modo più completo, sia quanto a offerta che a durata, utilizzando risorse interne alla struttura comunale anziché collaborazioni esterne come prima, che comportavano per i saronnesi la spendita di danaro al di fuori della città”.

Dopo il rapido excursus degli attacchi degli ultimi mesi Tosi passa all’ultimo consiglio comunale: “E siamo, infine, almeno per il momento, arrivati alla teatrale messinscena dell’ultima assemblea cittadina, ove il consigliere Gilardoni s’è inventato la panzana della sparizione dell’area relativa agli interventi integrativi e sostitutivi familiari per i minori, ribadita anche in una nota affidata a queste pagine.

Se l’esponente Pd avesse avuto la compiacenza, per non dire la correttezza, di informarsi prima di fare affermazioni destituite di fondamento, avrebbe scoperto che a scomparire, per effetto di una delibera regionale del giugno dell’anno scorso, è stato il contributo regionale per l’inserimento in Comunità dei minori vittime di abusi e maltrattamenti, ora erogato solo in presenza di procedimento penale a carico dell’abusante o maltrattante, situazione fortunatamente non ancora verificatasi tra i nostri assistiti. Se avesse avuto la compiacenza, per non dire la correttezza, di informarsi, avrebbe scoperto che nel 2015 avevamo ricevuto finanziamenti regionali per 125.000 euro per quella voce, nel 2016 75.000 a causa di quella delibera e che nel 2017 non ne sono previsti, sebbene nel 2016 abbiamo impegnato 498.000 euro per quegli interventi a favore dei minori e quest’anno, lo ribadisco senza alcun contributo regionale, abbiamo aumentato lo stanziamento a 525.000 euro. Ma evidentemente al consigliere Gilardoni sta a cuore ben più l’attacco strumentale a questa Amministrazione e, forse, in particolare a questo assessore, che non la reale situazione dei minori maltrattati.

Tosi replica anche alle critiche arrivate dall’ex presidente del consiglio comunale: “Che dire poi dell’intervento del signor Airoldi, sempre su queste pagine? Con quale cognizione di causa si permette di dire che i Servizi Sociali versano in stato di abbandono? Si è mai confrontato con me? Ha mai chiesto un appuntamento al dirigente, al funzionario, a qualche responsabile di settore? Lo faccia: lo attendo per fornirgli tutte le informazioni del caso. Attendendo poi che con il medesimo mezzo ammetta di essersi sbagliato, di essere stato fuorviato da qualcuno che ha evidentemente interesse a rallentare il processo di rinnovamento e riorganizzazione dei Servizi che stiamo attuando”.

“E chiudo con una piccola chicca – chiosa Tosi – ben dopo aver iniziato questo percorso abbiamo scoperto che la precedente amministrazione aveva commissionato un (presumo oneroso) studio sul funzionamento dei Servizi, studio che, guarda caso, aveva individuato come necessario quel riequilibrio tra area minori ed area adulti che noi abbiamo intrapreso di nostra iniziativa in via sperimentale, senza spendere soldi pubblici, anzi risparmiandone”

(foto archivio)

12072017

19 Commenti

  1. Buonasera Sig. Assessore,
    saprebbe gentilmente indicarmi in che modo è stato riorganizzato il Campus Estivo? Alla mia richiesta allo sportello mi è stato consigliato il centro I Nuvola che mi risulta sia privato.
    Il centro estivo Pizzigoni è stato soppresso in quanto il comune non ha rinnovato la concessione all’ente organizzatore (società non di Saronno) indicando come ragione lo scarso numero di iscritti: a tutti gli effetti visto che ne ho usufruito per anni, tale centro estivo è sempre stato gradito ai bambini partecipanti e non mi risulta fosse scarsa la partecipazione, vista anche la cifra richiesta.
    Se la riorganizzazione vuol dire rivolgersi alla ROBUR o al centro estivo della Piscina o ad altri privati, parliamo di tutto un altro livello di costi che non tutti possono permettersi, soprattutto nel caso di chi ha più di un figlio e non ha alternative.

    Cordialmente

    Marco

    • In genere i campus vengono utilizzati come parcheggi per bambini i cui genitori -entrambi- lavorano. Un minimo di sforzo, suvvia: qualunque soluzione costa meno di una baby sitter a ore.

    • Buonasera a Lei Signor Marco; mi chiami domani pomeriggio in assessorato e Le darò tutte le indicazioni che potranno esserLe utili. Altrettanto cordialmente
      Gianangelo Tosi

      • Buonasera Assrssote Tosi

        Grazie della disponibilità, la chiamerò sicuramente, son all’estero per lavoro.
        Per il Sig. Anonimo, volevo far notare che vi sono realtà familiari complesse che non sempre possono fare affidamento su nonni o babybsitter e i Campus estivi sono l’unica soluzione
        Tenga conto che iscrivere i figli alla Robur o alla Piscina richiedono Certificato medico di Buona Salute con ECG, quindi extra costi.

        Cordialità

        Marco

  2. Buonasera assessore,
    quando mi sono rivolto allo sportello, a metà maggio, mi è stato risposto che probabilmente il campus estivo non sarebbe stato organizzato. Mi è stato inoltre suggerito di rivolgermi agli oratori… e che se qualcosa fosse cambiato avrebbero inviato comunicazione scritta alle scuole.
    1-nessuna comunicazione ricevuta per cui quando parla di “riorganizzazione” non so a cosa si riferisca
    2-le sembra serio per un Comune invitare i cittadini a rivolgersi ad altre strutture (specie se confessionali)
    3-per me non avere risposte certe su un servizio a meno di un mese dal suo eventuale inizio equivale a non averlo organizzato

    Grazie per l’attenzione

    Cordialmente

  3. La spendita di denaro al di fuori della città (sic!) come quella dell'(ex) staff del sindaco?!?

  4. Anche a me alla richiesta di chiarimenti l URP ha saputo solo indirzzarmi a servizi privati.
    Non è stata data alcuna informazione sulla cancellazione del servizio estivo e non si può meta luglio sapere quali alternative ha in serbo l’assessore, ormai la gente si è dovuta organizzare.

  5. Infatti: sembra abbia sostenuto che per far quadrare il bilancio verranno ritoccati i servizi sociali…..

  6. Per chi come me aspettava il campus estivo comunale, alla fine la Piscina ha esaurito i posti…

Comments are closed.