SARONNO – “Io sono fermamente contrario a leggi che limitino, in qualsiasi modo, la libertà d’opinione”. Inizia così la forte presa di posizione del saronnese Riccardo Galetti, esponente di Saronno bene comune, in merito all’ultimo intervento di Alfonso Indelicato.

“Se un consigliere comunale crede che durante il ventennio “si stava forgiando il popolo italiano”, che “il popolo non percepiva la propria guida politica come un nemico così come ora succede, anzi si riconosceva in essa” e che il suddetto popolo “dava prove di laboriosità e ingegno che stupivano il mondo”, voglio saperlo. Lo esigo. Mi spiego: se un esponente delle istituzioni della mia Città vuole toglierci ogni dubbio, come vuole il famoso detto sul tacere e la stupidità, ben venga.
Il fascismo ha “forgiato” il popolo italiano che si “riconosceva nella guida politica” con le bastonate, le rivoltellate, l’olio di ricino, assaltando e dando alle fiamme giornali, sedi di partito e case del popolo, con il confino, con i vili assassini politici, da Matteotti ai fratelli Rosselli, mandando ad un inutile massacro centinaia di migliaia di italiani, con le leggi razziali, con l’annientamento di comunità ebraiche millenarie.
Grandi e indimenticabili prove di “laboriosità e ingegno che stupivano il mondo”.
A me, invece, non stupisce più nulla”.

13072017

6 Commenti

  1. Per fortuna che c’è l’argomento fascismo che riesce a resuscitare sempre anche chi sembrava essere sparito dalla vita cittadina. Sapere se un consigliere comunale pensi o meno queste cose son davvero problemi!

  2. Galetti, la città sta ancora aspettando lei ed suoi giovani socialisti per quell’opera di volontariato sociale.
    Si ricorda la promessa di cancellare le scritte sui muri?

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