SARONNO – “L’incendio a Villa Gianetti ha un chiaro colpevole: lo stato di abbandono del parco che circonda la villa”.

Inizia così il proprio commento Luciano Silighini Garagnani, ex candidato sindaco della lista civica “L’Italia che verrà”.

“Abbiamo svolto attività di manutenzione come volontari ripulendo lo strato di foglie facilmente infiammabili, ripulito dalla spazzatura portando al sindaco 14 sacchi di immondizia in Comune, abbiamo denunciato lo stato di pericolosità dei gioco per i bimbi e oggi, dopo anni dalla nostre denunce le migliorie recenti non sono servite”.
E rincara: “Perché il Comune non ha voluto dare in gestione il bar del parco a chi lo ha chiesto? Io stesso ho accompagnato delle persone negli uffici presentando un piano di rilevamento del bar e riordino degli spazi circostanti con attività ludiche per i bambini e una entrata garantita per le casse comunali e quindi per la collettività. Il Comune ha rifiutato per “altri progetti”. Quali sono questi progetti? Lasciare i vandali, i tossici sui gradini, gli extracomunitari che urinano sulle facciate? Oggi il fuoco. Il colpevole si chiama incuria. Il Comune a guida legaiola decida di far tornare in vita la Villa di rappresentanza comunale già esempio di incapacità politica ieri di Porro oggi di Fagioli”.

(foto: blitz silighini che ha ripulito Villa Gianetti)

21072017

11 Commenti

  1. Ognuno nel suo piccolo pollaio.
    Silighini in questo momento è un cittadino qualunque e non può presentarsi in comune e chiedere quali sono”gli altri progetti”.
    Sarebbe bastata, se veramente la questione stava a cuore, un po’ di umiltà e far presentare da un consigliere qualunque dell’opposizione una interpellanza durante un consiglio comunale.
    Purtroppo a Saronno vige il tutto contro tutti, e questi sono i risultati.

  2. Silighini ha seguito iter corretto ora il Comune spieghi la risposta che ha pubblicato silighini su Facebook

    • il mio, umiltà questa sconosciuta, si.
      A riprova che non è una questione di destra o sinistra, ma una questione di scelte (o non scelte) dovute a disinteresse per i cittadini saronnesi, a meno che non portino acqua al politicante (deludente) di turno.
      Parlare a posteriori dopo non aver fatto nulla è uno sport e una pratica comune a tutti i colori dell’arcobaleno.

      • A dirla tutta, si potrebbe aprire un dibattito sul disinteresse dei saronnesi per la propria città.
        Vogliamo parlare di deiezioni canine non raccolte?
        Vogliamo parlare di sacchi di immondizia (indifferenziata) abbandonati nei cestini pubblici?
        Vogliamo parlare del lancio di spazzatura varia dalle auto in corsa? O del getto libero di mozziconi e chewing gum?
        Mi fermo qui, ma l’elenco è infinito ;-(

        • totalmente d’accordo con te, ma non tutti si comportano così. Per questo chi amministra dovrebbe farsi carico di “educare” questi cittadini maleducati. Personalmente ho più volte segnalato questi gesti ma non è successo nulla.
          Per far rimuovere un vetro rotto e pericolante da una delle finestre di palazzo Visconti, pericoloso per i pedoni che passavano da via Tommaseo, ci ho messo tre mesi dopo aver chiamato tre volte i vigili e interessato due assessori.

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