SARONNO / MILANO – Estendere a tutte le pazienti lombarde con carcinoma ovario la possibilità di effettuare test genetici “Brca”, in grado di rilevare mutazioni genetiche e fattori di rischio nello sviluppo di un tumore mammario e ovarico. E’ questo, durante il consiglio di Regione Lombardia presieduto dal saronnese Raffaele Cattaneo, l’invito rivolto alla Giunta regionale e accolto dall’assessore al Welfare Giulio Gallera, contenuto in una mozione (primo firmatario Massimiliano Romeo, Lega Nord) approvata all’unanimità nel tardo pomeriggio dall’Assemblea lombarda. Il documento, sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, scaturisce da un gruppo di lavoro dedicato alla tutela dei diritti dei pazienti oncoematologici.

Sulla base di studi condotti dalla Asst Fatebenefratelli Sacco e dalla Fondazione Irccs dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, si stima per la Lombardia la necessità di attivare una specifica consulenza genetica nel 10-15 per cento dei casi di tumore ovarico, pari a circa 1.000-1500 donne all’anno. Nel 2015, sono state 2320 le pazienti che si sono sottoposte a tali test.

01082017

1 commento

  1. L’OSPEDALE DI SARONNO CERCATE DIMETTERE A POSTO IL PRONTOSOCCORSO ALLA SVELTA ..FORZA POLITICI, SARONNO NON PUO’ PERDERE LE SUE QUALITA’..ALTRO CHE BUSTO E FAMIGLIA !! SVEGLIA !!

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