SARONNO – L’annuncio era nell’aria da qualche tempo ma ora è ufficiale: l’imprenditore saronnese Gianfranco Librandi è entrato nelle fila del Pd. L’annuncio, come spiega l’Ansa, è arrivato nelle scorse ore dal vicepresidente Roberto Giachetti in aula a Montecitorio.

In realtà un’anticipazione era comparsa nel finesettinana anche su “Il Foglio” che in un articolo firmato dalla redazione, parlando della campagna acquisti del Pd, ha spiegato “Va a unirsi allo schieramento di Matteo Renzi anche Gianfranco Librandi, ex azzurro, eletto nel 2013 in Lombardia deputato di Scelta civica e dal 2016 membro del gruppo dei Civici e innovatori, nato contro la fusione di Scelta Civica con Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, Ala, di Denis Verdini”.

Recentemente in qualità di imprenditore Librandi, in passato consigliere comunale a Saronno nelle fila di Forza Italia e fondatore Unione italiana, aveva ospitato Matteo Renzi, quando era presidente del consiglio dei ministri, nella sua visita a Saronno di qualche mese fa.

(Foto archivio)

02082017

19 Commenti

  1. Importante che non crei altri danni politici a Saronno dopo quelli delle ultime elezioni, per il resto non ci sono commenti..

  2. Le parrocchie le ha dunque passate quasi tutte… E il sindaco emerito, a questo punto, che farà? I Piddini cittadini? Esulteranno? Lo accoglieranno come un eroe? Viva la coerenza!

  3. La critica è facile come l’ironia superficiale. L’operosità e la concretezza sono componenti che solo pochi possono dimostrare di possedere.
    Per far ripartire Saronno dalla situazione di stallo in cui si trova di cosa ha bisogno la città? Il mondo globalizzato non è fermo ma gira vorticosamente e le opportunità per una città non possono essere sempre boicottate e distrutte moralmente. Le novità non devono spaventare ma con coraggio vanno affrontate.

  4. Ho commentato più volte e avete censurato, il mio commento era la pura verità, ma come sempre la verità è scomoda, vi ho chiesto più volte di non permettere commenti anonimi ma con registrazioni verificate, vi definire una testata giornalistica ma sinceramente pubblicate quello che vi fa comodo. Servilismo alla Fantozzi, e serietà zero. E visto che possono commentare anonimi e con finti nickname mi adeguo.

  5. Grazie Sara ho letto con interesse e ne capisco i motivi, resta il fatto che il sunto di tutti glia altri commenti, rispecchi quello che ho scritto tutto io, in pratica, censurare uno e la coscienza è tranquilla. Ecco perché le ribadisco che ogni lettore/commentatore debba rispondere per quello che scrive delle proprie azioni. Troppo facile essere anonimi, cordiali saluti

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