SARONNO – “Ero lì mezz’ora prima che succedesse: ero a poco meno di 500 metri quando dal via vai delle sirene e dei mezzi della polizia locale abbiamo capito che era successo qualcosa di grave”.

Così il saronnese Giuseppe Anselmo, noto esponente politico, inizia la sua testimonianza da Barcellona dove, secondo le prime ricostruzioni, un furgone bianco ha percorso ad alta velocità tra le folla diverse centinaia di metri lungo la Rambla a pochi passi da Plaça de Catalunya.

“Stavano rientrando al nostro albergo quando abbiamo capito che era successo qualcosa dalla mobilitazione delle forze dell’ordine. Sirene e auto delle forze dell’ordine andavano verso la Rambla. In pochi minuti ci siamo informati ed abbiamo capito”. Giuseppe Anselmo, che si trova in Spagna per incontrare le rappresentanze giovanili e studentesche locali, è riuscito a tornare in albergo senza problemi: “La zona della Rambla era completamente bloccata ma il resto della città ha continuato a funzionare e ad essere animato. I bus andavano un po’ a rilento e sirene ed elicotteri la facevano da padroni ma senza terrore o panico nelle strade”.

Il saronnese ha ricevuto messaggi da alcuni esponenti del movimento studentesco che sapevano della sua trasferta ed ovviamente ha rassicurato la famiglia: “Qualcuno mi ha scritto chiedendo se era tutto a posto. Da parte mia ho dato la massima disponibilità agli esponenti locali in caso di necessità a dare il mio contributo”.

Ma com’è la situazione a Barcellona? “Ne parlavamo proprio ieri sera con alcuni ragazzi spagnoli in città, anche in occasioni di eventi con la partecipazione di molte persone, non si percepiva l’attenzione al rischio attentati. Proprio mercoledì sera partecipando ad un festival avevo notato come malgrado il grande assembramento di folla non ci fossero misure di prevenzione sul fronte del rischio terrorismo. Le forze dell’ordine sono numerose e presenti ma impegnate soprattutto sul fronte dell’ordine pubblico e della criminalità”.

(foto archivio)

17082017