SARONNO – Il sindaco di Saronno Alessandro Fagioli sul palco della Festa della Lega Nord di Pontida, con il fondatore del Carroccio, Umberto Bossi. E’ stato proprio Bossi a presentarlo, con tanta simpatia:”Merito del papà Elio se è diventato sindaco” ha scherzato Bossi.

“Ho avuto l’opportunità di essere candidato sindaco nel 2015 e per la prima volta abbiamo vinto a Saronno in una coalizione “ridotta”, senza Forza Italia. Per me è un onore essere a Pontida, sono venuto da semplice militante e non mi aspettavo di salire sul palco”. Fagioli ha parlato del referendum del 22 ottobre per l’autonomia della Lombardia:”A Saronno il bilancio comunale è di 30 milioni per quanto riguarda la spesa corrente. Ebbene, con il residuo fiscale che lo Stato si “dimentica” di spendere per i cittadini saronnesi si disporrebbe di 50 milioni di euro! Insomma, si potrebbero abbattere a zero le tasse comunali, avere i soldi per coprire tutto il bilancio e ce ne resterebbero 20 per tanto altro ancora. Ma oggi lo Stato non ci tratta da cittadini della repubblica ma da sudditi di un regno. Andate tutti a spiegare questo cose, il 22 bisogna andare a votare”.

(foto archivio)

18082017

11 Commenti

  1. Fagioli sveglia..fai chiudere la moschea di via grieg…fai rispettare il sagrato della chiesa e la piazza..luogo di culto cristiano…preso d’assalto dagli islamici..sveglia.

  2. …come no, andiamo a votare sì a un referendum inutile, che ci costa un occhio della testa.

    Tra due anni di voi non ci sarà neppure la memoria

  3. No Fagioli, a Saronno hai vinto con i voti di Forza Italia anche se poi li hai presi e messi da parte venendo meno alla tua parola. E la cosa peggiore che quelli di forza Italia sono sempre li con il cappellino a pietire gli spiccioli. Verranno tempi migliori per i saronnesi

  4. Spieghi pure ai suoi amici celtici i milioni di euro (se non sbaglio 30) in tablet spesi da Maroni (voto elettronico) per un imbarazzante referendum che nessuno terrà in considerazione…

  5. Referendum inutile, qualcuno mi spieghi a che serve..
    A dare l’indirizzo alla Regione Lombardia per chiedere maggiore autonomia al Governo centrale?
    Ma la cosa è scontata, chi non vorrebbe più autonomia? penso tutte le regioni…
    Occorre vedere chi c’è al Governo e quanti soldi ha in tasca …dare maggiore autonomia ad una regione potrebbe voler dire far pagare di più qualcun’altro…

    • Cerchiamo di essere intelletualme sinceri Lombardia, Piemonte e Veneto tirano avanti il carretto, sarebbe ora che si trovassero dei nuovi equilibri ma allo stato centrale fa comodo così è ora di alzare la testa e decidere noi per i nostri territori liberiamoci dalla sinistra che ci opprime solo capace di svendere la nostra bella Italia alle risorse!

      • Certo, con un Referendum così generico e 30/40 milioni di Euro buttati, di equilibri nuovi sai quanti ne troviamo….!!
        L’anno prossimo con il centro-destra al governo (magari senza una maggioranza parlamentare, visto i recenti sondaggi e visto l’esito del Referendum del 4.12 ) sarà più facile convincere il resto degli italiani che il nord vuole più soldi…
        Nessuno nega che alcune regioni “tirino il carretto” ma questo referendum mi pare una grandissima presa in giro nei confronti dei cittadini lombardi e veneti al solo fine di propaganda elettorale per chi attualmente li governa.

        • D’altronde, il referendum è un passo obbligato per poter avanzare la richiesta di autonomia regionale di cui godono già Valle D’Aosta, Friuli, Trentino-Alto Adige, Sardegna e Sicilia: mi sembra che la Lombardia possa dimostrare assai maggiore maturità di dette regioni per ambire al medesimo livello di autodeterminazione. È un diritto riconosciuto dalla Costituzione a tutte le regioni, anche se in poche sarebbero in grado di sostenerlo. Non vedo dove stia il problema. Se poi sia questione di propaganda, nulla vietava ad altri schieramenti politici di farsi promotori (come, del resto, già fanno, sommessamente, molti sindaci del PD, inclusi quelli di Milano e Bergamo).

          Sulla questione “tablet”, forse c’è chi rimpiangerà il sistema di votazione tradizionale, con timbri, matite copiative, vidimazione delle schede elettorali, scrutinio… Io no!

          • Maroni stesso parla di Referendum consultivo, il passo “obbligato” direi che non esiste proprio (tra l’altro non c’è nemmeno un quorum, il che la dice lunga); quanto ai sindaci del PD vogliono solo rincorrere la Lega per raccogliere qualche briciola di consenso, ma credo che gli elettori di centro-sinistra non siano affatto convinti…

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