di EZIO MOTTERLE

Tempo di ferie ma anche di bilanci per l’industria varesina, che nella pausa di questo agosto rovente guarda alla prospettiva di un autunno finalmente meno “caldo”. Stando infatti alle previsioni, la ripresa di settembre sarà molto meno inquieta rispetto a tempi ben più carichi di fibrillazioni sul fronte occupazionale, con uno scenario decisamente mutato nel segno di una tendenza alla ripresa confermata anche dagli ultimi dati positivi, diffusi a livello nazionale. Il termometro è quello della periodica indagine congiunturale Univa, l’Unione industriali della provincia, che indica come le attese delle imprese locali per il terzo trimestre 2017 tendano a indicare una tenuta dei livelli produttivi. La maggior parte delle aziende intervistate nel sondaggio (59%) si aspetta infatti una pruduzione stabilizzata, mentre il 30% si attende un aumento e solo l’11% prevede una flessione. Il secondo trimestre 2017 mostra dunque una conferma del buon momento dell’industria varesina, che occupa sul territorio – va ricordato – un terzo circa della forza lavoro. La maggior parte delle imprese (42%) ha registrato negli ultimi tre mesi livelli produttivi in aumento, il 35% segnala stabilità e soltanto il 23% una riduzione. In quasi tutti i principali settori manifatturieri del Varesotto prevalgono le imprese che dichiarano una crescita della produzione. Positivi anche i dati sugli ammortizzatori sociali: nel gennaio-giugno 2017 sono state autorizzate nel comparto industriale 2.841.859 ore di cassa integrazione (tra ordinaria, straordinaria ed in deroga), con un meno 53,5% rispetto allo stesso periodo del 2016. E intanto tornano a crescere le esportazioni: i dati relativi al primo trimestre 2017 mostrano un leggero miglioramento degli scambi commerciali rispetto a un anno prima, trend in rialzo con un export che ha raggiunto quota 2.274 milioni di euro, segnando più 1% rispetto allo stesso periodo del 2016. Le esportazioni crescono verso quasi tutte le principali macro-aree, ad eccezione di Medio Oriente, Asia Centrale e Oceania. Germania e Francia si confermano i primi due mercati per il made in Varese, con un export in leggero aumento verso il primo (+3,9%) e sostanzialmente stabile verso il secondo (+0,4%). Ultimi giorni di vacanza, dunque, poi anche l’industria riparte: puntando verso una piena ripresa destinata a lasciarsi alle spalle i lunghi anni della crisi. Questo almeno si prevede. E si spera.

20082017