Home Primo piano Profughi a Lazzate, j’accuse di Monti alla Prefettura

Profughi a Lazzate, j’accuse di Monti alla Prefettura

"Pronti alla battaglia amministrativa per il rispetto delle regole"

468
7

LAZZATE – Nuovo affondo di Andrea Monti sul caso centro profughi: l’assessore alla Sicurezza di Lazzate con prove documentali e un riassunto della vicenda iniziata un mese fa fa il punto della posizione tenuta dalla Prefettura evidenziando le contraddizioni tra quanto annunciato per iscritto e quanto fatto.

“Il giorno 7 agosto 2017 – spiega Monti – arriva una comunicazione dalla Prefettura, a firma del vice prefetto Conforto Galli, in risposta alle diverse sollecitazioni e missive inviate dal Comune di Lazzate, in cui si scrive nero su bianco:”Come è di prassi in tali circostanze, questa Prefettura effettua in via preliminare una verifica in ordine all’idoneità delle strutture proposte – nella fattispecie due case di civile abitazione – e successivamente si procede ad informare l’Amministrazione comunale dell’intenzione di attivare il percorso di accoglienza, anche ai fini dell’avvio di forme di collaborazione tra ente gestore e comune per l’effettuazione di attività di volontariato sul territorio Nella fattispecie si evidenzia come le predette verifiche siano tutt’ora in corso. 

E continua: “Quindi, il 7 agosto la Prefettura rassicurava che erano in corso delle verifiche rispetto all’idoneità dei locali in cui si voleva attivare la struttura di accoglienza, e si affermava come solo successivamente si sarebbe proceduto ad informare l’Amministrazione rispetto all’intenzione di “attivare il percorso di accoglienza“. È la Prefettura stessa che stabilisce come l’Amministrazione Comunale sarà informata preventivamente, addirittura al concretizzarsi della semplice intenzione di accogliere. Si precisava inoltre, e siamo sempre al 7 agosto, come le verifiche fossero ancora in corso.  Non solo, ma la Prefettura si spingeva oltre, confermando la disponibilità ad aprire un tavolo di confronto, seppur su un argomento diverso da quello sollevato dal comune. Ma tant’è, il 7 agosto si scriveva, nero su bianco, che si era pronti a discutere con l’amministrazione prima di attivare la struttura di accoglienza. Relativamente alla richiesta di attivazione di un tavolo di confronti, si ribadisce quanto già comunicato per le vie brevi alla S.V. relativamente alla massima disponibilità da parte di questa Prefettura ad attivare un confronto in ordine alla tipologia di richiedenti asilo da destinare eventualmente presso tali strutture“.

Monti conclude il proprio lungo excursus: “La settimana successiva a quella lettera, giovedì 17 agosto, la Prefettura ha attivato la struttura di accoglienza, trasferendo quattro richiedenti asilo. Lo ha fatto, naturalmente, senza avvisare nessuno, tantomeno l’Amministrazione Comunale. A quanto ci risulta lo ha fatto senza procedere a nessun sopralluogo nella struttura, visto che alla nostra richiesta di fornire i verbali non ha dato seguito. Visto che nessuno, nei giorni tra il 7 agosto e il 17, ha visto arrivare negli appartamenti personale della Prefettura. E dunque quali verifiche sono state fatte rispetto all’idoneità dei luoghi? Pare una colossale presa in giro”.

7 Commenti

  1. Solo propaganda da parte di Monti, non vedo un atteggiamento positivo per risolvere i problemi.

  2. Meno ipocrisia questo è un problema immenso si sta solo speculando per fare arricchire i soliti noti il 99% delle persone arrivate non fuggono da nulla….alla partenza vengono illusi di trovare il benessere per tutti una volta arrivati il sogno svanisce….il Bengodi è finito! Ringraziamo la sinistra di averci fornito le risorse!

Comments are closed.