SARONNO – “Accoglienza e cordialità. La pace e la giustizia partono anche da un semplice pellegrinaggio di conoscenza”. E’ una delle riflessioni condivise sul profilo Twitter della comunità pastorale durante il viaggio in Uzbekistan che ha visto una cinquantina di saronnesi guidati dal prevosto monsignor Armando Cattaneo e dal parroco della Sacra Famiglia don Alberto Corti visitare il paese dal 18 al 25 agosto.

Un viaggio in cui non sono mancati gli incontri, come quello coi francescani a Samarcanda, con la piccola comunità di Bukhara fino a quello con il vescovo Tashkent Jerzy Meculewicz, ma anche i momenti conviviali e di scambio. I saronnesi hanno anche avuto l’opportunità di assistere ad un matrimonio con balli e canti locali e non hanno esitato a cantare tutti insieme al bazar di Samarcanda.

Un viaggio molto intenso, ricco di esperienze che, proprio come da programma, ha permesso ai saronnesi di “riscoprire la fede cristiana immersi in un territorio di religione e cultura islamica, valorizzando la sua dimensione storica, sociale, artistica e paesaggistica”.

La redazione ringrazia Norberto Tallarini per la gentile concessione delle fotografie della trasferta e il profilo twitter chiesadisaronno