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Rimini, Indelicato: “C’è stupro e stupro”

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SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Alfonso Indelicato, consigliere comunale di FdI e An, in merito agli stupri di Rimini.

C’è stupro e stupro. Se l’autore è un maschio bianco figlio di questa Italia opulenta ed egoista, è in effetti cosa da condannarsi senza se e senza ma (particolarmente odioso quello consumato fra le mura domestiche dal piccolo imprenditore brianzolo o veneto, icona dell’ottusità del Belpaese). Ma se ne è autore una giovane risorsa africana o asiatica, per giunta di religione musulmana, allora andiamoci piano col giudicare. Prima di tutto c’è l’undicesimo comandamento dell’accoglienza, mai abbastanza raccomandatoci dai pulpiti più autorevoli. Poi il dovere morale di risarcire il terzo mondo del male che l’Occidente vi ha esportato nei secoli: armi, guerre coloniali, schiavitù, sfruttamento e quant’altro. Se questi giovanotti il risarcimento lo gradiscono in natura, prêt à porter per così dire, vogliamo fargliene una colpa?
E del resto il signor Abid Jee, che svolge il mestiere trendy di mediatore culturale al servizio di una delle molte e benemerite onlus fiorite nello Stivale attorno al fenomeno migratorio, ci spiega che lo stupro risulta doloroso solo nella sua fase iniziale: nel prosieguo dell’ operazione esso produce sulla donna effetti calmanti a livello fisiologico e psichico.
Insomma la violenza, se ne è autore il maghrebino o il nigeriano infoiato, è da considerarsi, piuttosto che un odioso reato, un momento di incontro fra culture diverse, con possibili effetti positivi sull’umore delle vittime.
Sta a noi cogliere questi segni dei tempi, e non chiuderci nel nostro guscio. Insomma, come sempre, costruire punti, non alzare muri.

8 Commenti

  1. Per fortuna ci sono persone che hanno ancora il coraggio di dire le cose come stanno….ringraziamo la sinistra italiana di averci fornito le risorse!

  2. Lo stupro, parola che mi mette l’angoscia solo a scriverla, è un reato gravissimo indipendentemente da chi lo compie. Non fa nessuna differenza il colore della pelle di chi lo commette. Vi ricordate il caso Circeo? Il branco , ragazzi italiani DOC, uccise una ragazza e l’altra si salvò solo fingendosi morta.
    Bianchi o neri, drogati o meno, condanne esemplari a tutti… spero

  3. Non necessariamente tutte le cose che vi manda questo signore sono degne di pubblicazione. A volte se la redazione stendesse un velo pietoso, farebbe un atto più umano

    • oserei neppure una….se spendessero soldi per la carta verrebbero inviate in automatico nel Cestino.

      Chissà ad esempio ci racconta del giovane italianissimo che dopo avere ucciso un ciclista se ne è andato tranquillo a dormire raccontando ai genitori che aveva forato, colpa delle risorse che gli hanno fornito alcool e droga??

      Ndr: ma perché Indelicato non si apre un blog proprio??? E’ facile, persone normali ci riescono in dieci minuti

      • Si vergogni per quello che scrive sta paragonando 2 avvenimenti diversi in tutto e per tutto….l’Italianissimo è stato subito preso perché apparteneva ad una famiglia “sana” e responsabile invece i violentatori sono ancora a piede libero…cerchiamo di essere onesti intelletualmente e raccontare i fatti come stanno…ora si prendano i violentatori e si condannino come si deve…in galera a vita nel loro paese ovunque sia….e basta con sto buonismo di sinistra che sta portando l’italia alla distruzione!

  4. Adesso però mettiamoci tutti un po’ la testa e andiamo oltre le inutili polemiche: io mi schiero a sinistra ma dell’intervento riportato ( che ritoccherei nella forma …) voglio tenermi l’invito ( che trovo corretto ) ad una giustizia che sia davvero tale e che , come tale, non può che condannare pesantemente un simile reato (e personalmente negli articoli riportati in merito all’evento ho ravvisato nei più la stessa indicazione).

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