SARONNO – Rastrellamento nei boschi del Parco del Lura e del vicino comasco: i carabinieri hanno sequestrato mezzo etto di sostanze stupefacenti. L’intervento si è svolto ieri a partire dalle 14, con una battuta che ha riguardato buona parte dell’area, nella vicina provincia lariana, a nord della città degli amaretti, anche dopo la segnalazione della presenza sempre più assidua di pusher nordafricani.

Il servizio dell’Arma ha permesso di identificare numerosi acquirenti, tutti noti tossicodipendenti, che in quel momento gravitavano nella zona e di acquisire importanti elementi per l’identificazione degli spacciatori, messi in fuga dalle segnalazioni venute loro da parte delle “vedette”. Gli spacciatori, questa volta, sono stati però colti di sorpresa dal repentino arrivo dei militari e si sono trovati costretti ad abbandonare sul luogo di spaccio le riserve di stupefacenti e tutto il materiale che permetteva loro di condurre la loro illecita attività. I carabinieri, dunque, hanno recuperato numerosi telefoni cellulari utilizzati per i contatti con i clienti ed i fornitori, batterie di ricambio, coltelli di grosse dimensioni utilizzati per difendersi dai malintenzionati, un computer portatile di probabile provenienza furtiva, indumenti, tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi (rotoli di pellicola in cellophane, carta stagnola, sacchettini in plastica, bilancini di precisione). C’erano anche circa dieci grammi di cocaina e 55 grammi di eroina; alcune confezioni di metadone; decine di compresse di farmaci psicotropi.

08092017

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