SARONNO – “Voglio richiamare l’attenzione del Governo su un episodio molto pesante avvenuto a Saronno la scorsa notte”. Così il senatore tradatese Stefano Candiani ha aperto il proprio intervento in Parlamento sull’incendio delle 6 auto avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì sul tetto del Municipio.

“E’ un’azione che ha oggettivamente un carattere intimidatorio – ha proseguito dopo aver riepilogato l’accaduto – dobbiamo registrare oltre allo sbigottimento del sindaco, che ovviamente ha sporto denuncia, quello della città intera per un episodio che non ha eguali in quella realtà”.

“Ci troviamo di fronte ad un’azione contro l’amministrazione comunale di Saronno e chi la rappresenta che deve essere oggetto della massima attenzione da parte degli investigatori e da parte del governo affinchè nei tempi più brevi possibili i responsabili di questo terribile atto di intimidazione siano assicurati alla legge.

Candiani è il primo a parlare apertamente dell’eventualità che l’episodio abbia una matrice anarchica: “Avendo fatto una debita riflessione chiedo che tutte le circostanze che stanno dietro a questo episodio siano valutate anzitempo. A Saronno già negli anni passati abbiamo avuto degli episodi di violenza e di forze intimidazione da parte dei centri sociali nei confronti del comune. E il dubbio che questi episodi possano essere ricollegati a questi fatti sorge spontaneo.”

“Certamente noi chiediamo – ha concluso Candiani – che il Governo si attivi in tutti i modi e nella maniera più determinata dando supporto con azioni investigative che impediscano che chi ha fatto questo gesto possa lanciare un messaggio di sfida alle istituzioni e possa vedere la soddisfazione del terrore e la soddisfazione della intimidazione nei confronti dei soggetti in questo caso il Comune”.

Il senatore tradatese ha quindi annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione per sapere che cosa emergerà dall’azione del Governo.

 

14092017

8 Commenti

  1. ecco un altro investigatore che a priori sa tutto, addossa le colpe ai centri sociali.

    Ma io farei all’illustre senatore due domande:
    1) le telecamere tanto sbandierate a cosa servono?
    2) in comune non è presente neppure un poliziotto locale?? che l’allarme lo hanno dato i cittadini..(troppa fatica??)

    • Le telecamere credo servano a immortalare chi è stato, che ovviamente deve aver agito facendosi ben riconoscere e salutando con la manina sorridendo quando scappava. Succede sempre così, o almeno io così ricordo. E’ finita l’epoca dei passamontagna, adesso è quello dei selfie, anche quando dai fuoco a un par di macchine così, tanto per divertimento.

  2. Mettere in relazione l’episodio con il raid delle ore precedenti contro il traffico di droga, no? Sono intimidazioni di tipo mafioso, ritorsioni in risposta al sequestro di droga della sera precedente, secondo me. Ma inutile fare illazioni. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso.

  3. un altro che spara prima di avere certezze. Siamo poi così sicuri che siano stati quelli dei centri sociali? A saronno vogliamo sicurezza e questa giunta non la sà dare

  4. In ordine di probabilità:
    1) piccoli mafiosi dello spaccio
    2) azienda che ha perso un qualche appalto pubblico (li si nascondono secondo la cronaca i grandi mafiosi)
    3) centri sociali

    Additare subito i centri sociali in questo caso è troppo facile.

  5. Dubito che si tratti di un’azione dei, cosiddetti, centri sociali, poiché sono più inclini allo sfregio, piuttosto che al danno patrimoniale: la differenza può essere sottile, ma sta proprio nell’intenzione di “firmare” la proprie malefatte; cosa che è mancata in questa circostanza.

    Detto questo, i vari Telos e compagni non hanno fatto nulla per allontanare da sé il disprezzo ed il risentimento dei cittadini e di buona parte delle Istituzioni (esclusi fiancheggiatori nostalgici) che, inevitabilmente, portano a facili collegamenti.

    Quel che è mancata, al di là di questi fatti, è una forte e definitiva azione di repressione all’origine delle loro provocazioni, per restituire decoro all’immagine ed ai costumi della città, sottraendo terreno fertile ad atti criminosi, di natura vandalica o intimidatoria.

  6. al di lá di questo fatto di cui non si ha certezza sugli autori, i centri sociali sono protetti dall’alto. Vicerversa la metá di loro sarebbe in galera.

  7. Hanno già deciso che sono stati i centri sociali. Domani aggiungeranno che sono stati aiutati da dei profughi. Dopodomani diranno che l’ispiratrice è la Boldrini.

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