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Taroni in aula: “Violenza e umiliazioni a letto. E minacce ai nostri figli”

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SARONNO – Interrogatorio fiume per Laura Taroni, l’infermiera dell’ospedale di Saronno arrestata lo scorso 29 novembre nell’ambito dell’operazione dei carabinieri “Angeli e Demoni” sulle morti sospette al pronto soccorso di piazzale Borrella.

Nel procedimento in corso al tribunale di Busto Arsizio la donna è accusata dell’omicidio del marito Massimo Guerra commesso con la complicità di Leonardo Cazzaniga l’ex viceprimario accusato per la morte di 4 pazienti. I due amanti si sono ritrovati per la prima volta insieme dal momento dell’arresto. Lei seduta sul banco degli imputati, lui nella gabbia. Tra di loro nessun saluto, nemmeno uno sguardo per tutta la durata dell’udienza.

Dopo l’incarico ai periti che dovranno valutare la capacità di intendere e volere e la pericolosità sociale dell’infermiere e del medico è iniziato l’incidente probatorio con cui Laura Taroni ha ripercorso l’intera vicenda dal proprio matrimonio, al colpo di fulmine in reparto con Cazzaniga nel 2011 fino alla decisione di somministrare al marito  metformina “per renderlo innocuo”. La donna in aula infatti a raccontato di essere vittima di violenza e umiliazioni da parte del marito. Una situazione peggiorata notevolmente quando il consorte, incontrando lei e Cazzaniga in un supermercato, scoprì la loro relazione.

L’infermiera ha raccontato particolari decisamente forti sia sul fronte delle violenze subite “approfittando del fatto che prendessi i tranquillanti, mi sodomizzava” sia sulle dichiarazioni del marito “se mi lasci ammazzo i nostri figli” l’avrebbe minacciata.

La testimonianza della donna è tornata più volte sulle “pratiche erotiche inaccettabili e le umiliazioni” ed ha rimarcato “non ce la facevo più, era disumano, volevo abbassargli la libido”.

Laura Taroni ha detto di aver fermato la sommistrazione del farmaco dopo il ricovero del marito: “Mi spaventai moltissimo – ha detto – Massimo morì sei mesi dopo, ma non certo perché l’ho ucciso io”.

Stamattina il processo riprenderà con il controesame delle parti civili e della difesa.

26092017