SARONNO – Il, prevedibile, “pellegrinaggio” è iniziato: ieri la notizia dell’apertura a Saronno del primo cannabis-shop della Lombardia, e subito tanti curiosi si sono fatti avanti. L’indirizzo è corso Italia 123, ci si trova sotto i portici praticamente di fronte a piazza Cadorna dove c’è la stazione ferroviaria centrale di Trenord. Venerdì i primo giorno di attività, sabato alle 16 l’inaugurazione ufficiale ma già nelle scorse ore in tanti sono andati a vedere… trovandosi di fronte ad una vetrina ricoperta di fogli di giornale, stesso discorso per la porta a vetri, e nessuna insegna.

Insomma, la curiosità della gente resterà insoddisfatta sino a domattina, quando il “Cannabis store Amsterdam” aprirà i battenti. Dentro ci saranno prodotti a base di cannabis, novità “concessa” dalle più recenti normative purchè birra e vino alla canabis, dolcetti e alimenti alla cannabis, saponi o quant’altro abbiamo un “principio attivo” inferiore ai massimi di legge.

(foto: alcune immagini del negozio in fase di allestimento)

28092017

16 Commenti

  1. quando l’ignoranza del legislatore regna sovrana: proibito fumarla, legale mangiarla con effetti più duraturi e meno controllabili

  2. Voglio vedere ASST, guardia di Finanza, i RIS, Carabinieri, infermieri, medici, biologi che controllano costantemente che in tutti i prodotti il THC sia sotto i limiti.
    Dopo un po’ aumenterà come l’inquinamento da PM10 a Saronno.

    • Beh i controlli ci sono e attenzione, nel caso ci fossero valori fuorilegge un’attività commerciale rischia la chiusura (oltre agli altri strascichi legali e penali). Non credo si spingano a tanto.

    • si saranno radunati tutti gli amici telosini della giornalista visto che li pubblicizza sempre molto

  3. non è droga! beoti! non vi preoccupate il business in stazione non verrà toccato! tranquilli!

  4. Questo giornale è indecente! Spara una notizia e poi fa articoli per suscitare “scandalo” e piantare zizzania, meglio se per gettare discredito sull’amministrazione di centrodestra… la giornalista dovrebbe fare la giornalaia!

  5. Vivo in Inghilterra da anni, saronnese di nascita e di giovinezza.
    Tutto ciò mi pare assurdo, non l’apertura di un negozio ma il risentimento medievalista e perdonatemi il termine ”bigotto” di una Saronno che dovrebbbe guardare avanti e invece si ostina a professare vaghi principi proibizionisti anni ’50.
    Pure nel Regno Unito della Brexit certi discorsi pargono assurdi.
    Dopo mesi cerco notizie del mio paese e cosa vedo?
    Polemiche su un negozio.
    Saluti e Auguri per il vostro futuro.
    Grazia

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