SARONNO – Primi arrivi dei team ciclistici a Saronno dove martedì mattina è fissata la partenza della Tre valli varesine: non è certo passato inosservato nel pomeriggio domenicale l’approdo nel pomeriggio domenicale di alcuni tir super-attrezzati e di un bus al Grand Milan, l’hotel di via Varese dove sino a dopo domani alloggeranno alcune delle squadre.

C’era lo Sky team e c’erano i mezzi della tedesca Bora, parcheggiati sul retro dell’albergo e nel controviale di via Escrivà: li hanno subito notati alcuni appassionati di ciclismo, giovani e meno giovani, e si è ben presto assistito ad un “pellegrinaggio” per le foto ricordo. Il tutto mentre gli autisti dei mezzi si dedicavano alle pulizie, ovvero al lavaggio dei camion per farli ritrovare “sgargianti” alla partenza di martedì quando tutti i veicoli tecnici e di assistenza troveranno posto in via Roma, alle spalle di piazza Libertà dove è previsto il raduno dei corridori. Un appuntamento imperdibile per gli amanti delle due ruote.

(foto: i mezzi già arrivati domenica all’hotel Grand Milan)

01102017

4 Commenti

  1. Ma i Sinistri continuano a dire che la corsa non porta lustro, visibilità e nemmeno un Euro di indotto a Saronno. Poveri.

  2. A due giorni da questa gara, il comune non si è degnato di mettere online da qualche parte, come sarà modificata la viabilità, ignorando completamente i cittadini!

  3. A due giorni da questa gara, il comune non si è degnato di mettere online da qualche parte, come sarà modificata la viabilità, ignorando completamente i cittadini!

  4. Sotto ho estrapolato un pezzo di articolo su quanto versa un comune a Rcs Sport per far partire o terminare una tappa del giro d’Italia.
    Considerato che la “Tre Valli Varesine” una delle corse classiche possa essere paragonata ad una tappa del giro se non di più alto valore. Chiedo al Signor Sindaco di farci sapere quanto ha dovuto versare.
    ……..In Italia, invece, è tutto affidato alla contrattazione privata. E la trasparenza è un’eterna sconosciuta: nonostante si tratti di convenzioni firmate con enti pubblici, Rcs Sport non ha voluto comunicare a Business Insider ltalia l’importo dei singoli accordi. D’altra parte la ragione è evidente: a differenza della Francia non c’è una tariffa uguale per tutti, ma gli accordi variano, e parecchio da comune a comune. Insomma non c’è alcun sistema democratico. Per esempio Alghero che ha ospitato la partenza del Giro ha speso 120mila euro finanziati dalla Regione Sardegna a cui si sono aggiunti altri 40mila euro garantiti dalla Fondazione Meta: di fatto l’impatto sulle casse del comune è stato zero, perché la convenzione con Rcs Sport è stata saldata con l’occupazione di spazi comunali. Poche migliaia di euro le hanno versate anche i comuni di Olbia e Tortolì. Alberobello che ospita un arrivo di tappa ha versato a Rcs 60mila euro come Peschici, Molfetta che ospita una partenza ha pagato 30mila euro, come Montenero Bisaccia. Reggio Emilia, però, per un arrivo e una partenza mette sul piatto 200mila euro euro; Tortona spende 60mila euro; Castellania 20mila e Biella – per l’arrivo al santuario d’Oropa – paga 120mila euro. Tirano ha messo a disposizione del consorzio della Valtellina 10mila euro, Ortisei 27.500, mentre Foligno e Montefalco si sono messe in scia al consorzio del Sagrantino: quanto abbiano investito non è noto. Pordenone spenderà 100mila euro, mentre Milano – sede d’arrivo dell’ultima tappa – non ha ancora deliberato, ma nel 2015 versò a Rcs 441mila euro……..

    Per l’impresa è valsa la spesa?????

    Grazie

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