A Casa di Marta ha aperto l’Emporio della Solidarietà.

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SARONNO – Tanta curiosità sabato mattina per l’apertura dell’Emporio della Solidarietà, un supermercato pensato per la distribuzione gratuita di alimenti e prodotti di prima necessità per le persone e le famiglie che si trovano temporaneamente in difficoltà. L’inaugurazione è stata un’occasione, per gli abitanti del quartiere, per visitare l’Emporio, allestito in questi giorni da un numeroso gruppo di volontari.

COS’E’ L’EMPORIO
La gestione dell’Emporio è frutto della collaborazione tra Caritas Ambrosiana con Cooperativa Intrecci e Fondazione Casa di Marta Onlus, mentre i Centri d’Ascolto Caritas del Decanato di Saronno saranno impegnati con le famiglie bisognose per l’assegnazione dei tesserini a punti; il funzionamento dell’Emporio sarà concretamente reso possibile grazie alla disponibilità offerta dai volontari.
All’interno dell’Emporio i prodotti, alimentari e non solo (ad esempio prodotti per l’igiene personale o la pulizia della casa…), non avranno un prezzo, ma un valore in punti: attraverso la tessera a scalare gli utenti potranno infatti acquisire gratuitamente i prodotti necessari, fino ad esaurimento dei punti loro assegnati.
L’accesso al servizio ed il numero dei punti assegnato saranno stabiliti secondo criteri oggettivi, riferiti all’effettivo stato di bisogno della persona o della famiglia che potrà accedere al servizio.
L’Emporio non si sostituirà ad altri servizi già esistenti (la “mensa dei poveri” o la distribuzione dei pacchi, servizi che nella nostra città sono consolidati da molti anni grazie ai volontari dell’Associazione Amici di Betania, della San Vincenzo, della Caritas cittadina o dalle Caritas locali dei Comuni che compongono il decanato di Saronno, e del Banco di Solidarietà), ma andrà a coprire una fascia di bisogno che ad oggi non ha trovato ancora una risposta concreta.

L’APPROVVIGIONAMENTO
L’obiettivo è di riuscire ad aiutare almeno 30 famiglie e ciò dipenderà anche dalla capacità di rifornimento dell’Emporio. L’approvvigionamento dello stesso si verificherà secondo diversi canali, primo tra tutti la generosità delle persone che vorranno effettuare donazioni. Sarà poi attivata una rete di donazioni attraverso i supermercati, con l’importante possibilità di recuperare prodotti vicini alla scadenza; in questo senso l’Emporio costituisce anche uno strumento pedagogico di alto impatto sociale, in particolare come strumento a favore della lotta contro lo spreco. Non a caso al convegno che si è tenuto prima del taglio del nastro era presente anche l’onorevole Maria Chiara Gadda che ha spiegato i contenuti della legge sullo spreco alimentare.

LE AUTORITA’
Alla discussione hanno contribuito anche Marco Lucchini del Banco Alimentare, Luciano Gualzetti della Caritas e il prevosto monsignor Armando Cattaneo. A fare gli onori di casa Giulio Piuri di Casa di Marta. Presenti anche il sindaco Alessandro Fagioli, il presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli e gli assessori Gianangelo Tosi, Lucia Castelli e Maria Elena Pellicciotta.

NON SOLO CIBO
Infine con l’Emporio le famiglie bisognose non riceveranno solo un “aiuto alimentare”, ma anche un accompagnamento relazionale, sia per favorire il recupero della propria autonomia, sia come strumento educativo per “fare la spesa” in modo consapevole, scegliendo quello di cui si ha bisogno, evitando sprechi e ottimizzando le risorse. Un concetto su cui è tornato anche monsignor Armando Cattaneo prima di benedire, con don Fabio Coppini, l’area al secondo piano dedicata all’Emporio.

“L’Emporio della Solidarietà – spiegano dalla struttura dedicata alla solidarietà – è sicuramente un grande valore aggiunto nel contesto più articolato della Casa di Marta, all’interno della quale si svolgono anche altri importanti servizi a supporto delle persone bisognose”.

 

 

6 Commenti

  1. Alla prima edizione dell’evento “Cibo e Carità” le tantissime persone dell’intera città presenti hanno notato con grande disappunto la ritardataria presenza del Sindaco di Saronno avvenuta quasi al termine del convegno “Spreco, povertà e bisogno alimentare”. Una presenza dell’ultimo momento per non essere dichiarato assente che è stata connotata da un intervento dal contenuto ambiguo e poco credibile. Ancora una volta il Sindaco ha preferito la 42^ mostra micologica ad un convegno dal quale poteva apprendere con cognizione il progetto che è stato avviato per sostenere le famiglie fragili “saronnesi” attraverso il sostegno alimentare e l’accompagnamento relazionale. Un impegno che vede coinvolti direttamente Fondazioni Onlus solidali ed operatori saronnesi che vivono sul territorio e praticano ogni giorno il volontariato sociale, fornendo aiuti alimentari, economici ed un continuo sostegno morale a tante famiglie in difficoltà della nostra città.

  2. Io purtroppo non ci credo molto in tutte queste onlus…non so se sia il caso di Casa di Marta, probabilmente no, ma c’è quasi sempre un tornaconto economico in queste cose. Chi vuole veramente fare carità la fa anche senza apparire, magari andando dai senzatetto e offrendogli un piatto caldo da mangiare e un po di compagnia umana.

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