MONZA- “Per una volta, parlando di Pedemontana, non si tratta di opere incompiute ma terminate e concluse fino all’ultimo centimetro di asfalto. Parliamo della nuova viabilità provinciale, individuata a progetto con la sigla TRC011, che collega Bregnano a Saronno, passando per Lazzate, Rovellasca, Misinto e Ceriano Laghetto. Una storia a lieto fine dunque? Purtroppo no, perché anche quando le cose sembrano filare lisce, per un motivo o per l’altro, si materializza sempre il rischio “incompiuta””

Inizia così l’assessore alla Sicurezza di Lazzate Andrea Monti autore di un’interpellanza alla provincia di Monza per capire come mai la tangenzialina tanto attesa sia ancora chiusa.

“L’opera è stata già ultimata da tempo, interessando però ben tre province (Varese, Como e Monza), era necessario raggiungere un accordo tra i tre enti per le future prese in carico di gestione e manutenzione. La trattativa, non facilissima e tantomeno veloce, si è però conclusa positivamente già qualche mese fa. Accordo trovato. Convenzione redatta e portata all’approvazione dei vari Consigli Provinciali. L’ultimo ad approvarla, proprio quello di Monza, venerdì 1 settembre 2017. Sembrava tutta filato liscio, il giorno 4 ottobre doveva essere finalmente aperta l’attesa infrastruttura, ed invece? Invece nulla, continui rinvii. Il motivo? Sembrerebbe che la Provincia di Monza non abbia le risorse a bilancio per garantire la manutenzione, né per il 2017 e nemmeno per il 2018”.

Da qui l’interrogazione al Presidente della Provincia Invernizzi: “Ho chiesto per quale motivo la delibera in Consiglio riportata il parere contabile favorevole, ed ora invece la ragioneria dice che non ci sono soldi. Capisco che siamo ai margini e ai confini della Provincia, ma è necessario che si intervenga immediatamente a dare attuazione alla convenzione, peraltro già approvata, e aprire subito una strada nuova e finita”.

18102017

15 Commenti

  1. Cosa non si fa per difendere il capo bastone Maroni e la cadrega…. Si difende la Pedemontana!

    • Ma dico, una volta, ripeto una volta che un tratto di strada e finito ma non si apre, cosa c’entra difendere pedemontana.

    • Giusto, meglio un più moderato e remissivo silenzio. Poco importa se si tratta di un’opera a scomputo urbanistico, al servizio della collettività, che impegna gravi risorse per mancato utilizzo. Più opportuno fare campagne di bandiera…

  2. Perchè è finita la tangenzialina?
    E i famosi dossi con piantumazione di verde per nascondere in parte la strada a scorrimento quasi veloce ( visto le numerose rotonde )? E la piantumazione di alberi per far vedere che le verde Lombardia è sempre più verde?… ALL’APPARENZA NATURALMENTE.
    Un saluto da Andrea Barbato.. un bravo giornalista scomparso qualche anno fa avrebbe detto.

  3. Ma tutti a dire che la pedemontana non serve…ora a criticare perché non apre la tangenzialina….ipocrisie sinistre….

    • Veramente la più grande ipocrisia è Pedemontana stessa e ancora una volta non serve essere di sinistra, destra o chissàché, è lì a dimostrarlo tutti i giorni, anche a tantissimi comuni con amministrazioni leghiste che le compensazioni ambientali (e anche quelle infrastrutturali) finora le hanno viste solo con il binocolo…
      Non per ripetermi, ma il tifo in politica è una brutta cosa, bisogna essere oggettivi.

  4. Abbiamo voluto confermare le province al referendum, mo’ c’è le teniamo. E ci teniamo il saronnese spezzettato.

  5. Criticare è sempre più difficile che fare….ma si sa i sinistri sono pensatori…per fare ci pensiamo domani….

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