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Spaccio nei boschi: sopralluogo dei sindaci nel Parco del Rugareto

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CISLAGO – Nella giornata di domani, venerdì 20 ottobre alle 18, è indetta una conferenza stampa in Comune a Cislago in merito ai ripetuti fenomeni di spaccio riscontrati al Parco del Rugareto. Parteciperanno il consigliere regionale della Lega Nord, Emanuele Monti e i sindaci dei comuni interessati. A seguire verrà effettuato un sopralluogo direttamente nel Parco del Rugareto per verificare le condizioni della zona.

I numerosi casi di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno di quest’area verde – afferma Emanuele Monti – giustificano purtroppo la triste nomea di ‘parco dello spaccio’. Condivido quanto espresso dai primi cittadini dei comuni interessati e ritengo sia fondamentale mettere in atto iniziative, come le passeggiate per la sicurezza, finalizzate a riportare il parco ad una situazione di civiltà. Inizieremo direttamente domani, dopo la conferenza stampa in Comune, effettueremo un sopralluogo nel parco per verificare da vicino la situazione e porre in essere le misure incisive per fermare il degrado. Sia chiaro che non intendiamo lasciare nella mani di spacciatori e delinquenti nessun angolo del nostro territorio, tanto meno i parchi, che devono rappresentare un’area di svago per i cittadini, non luoghi di degrado e commerci illeciti”.

19102017

6 Commenti

  1. Consiglio di andarci il sabato o la domenica mattina, così potrete ammirare come teniamo i nostri parchi. Oltre al suddetto problema, ci sono tranquillamente moto da cross senza targa o a volte pure con targa che girano indisturbate e cacciatori (sia chiaro quest’ultima attività, la caccia, è consentita dalla legge, ma trovo assurdo conciliare la formazione di un parco e consentire quello a cui si assiste costantemente).

    • confermo parola per parola, solo che si può andare anche negli altri giorni.

      Per le moto da cross, si incontrano a velocità pazzesche anche nel Parco del Lura e nel cosiddetto agro saronnese. Ma gli ispettori ecologici cosa fanno??

      • Ispettori ecologici non ne esistono purtroppo. Non esiste nessun tipo di vigilanza, eccezion fatta per la polizia locale (che nei boschi/aree agricole di fatto non controlla) e le GEV (le guardie ecologiche volontarie, la cui azione però chiedo vada richiesta dai parchi, non sono liberi di agire dove vogliono). Carabinieri forestali sono pochissimi per tutta la provincia.
        Ecco perché mi indigno per le decine di milioni di euro spese per questo referendum consultivo. Basterebbe molto molto meno, una piccola parte, per dare i mezzi alle GEV di poter controllare il territorio, sarebbe un inizio (anche se come sembra hanno ventimila limitazioni, perché in Italia si sa siamo sempre garantisti nei confronti di chi non rispetta le regole). Si investe pochissimo nel tenere il territorio, nel tutelare l’ambiente e far rispettare le regole. Il parco del Rugareto è anche peggio del Parco Lura, e sinceramente i sindaci del Parco dovrebbero cominciare davvero a impegnarsi per cambiare le cose.

  2. Cavolo.. Io che vado in bici incontro sempre i pedoni in questi parchi! Come mai?

  3. vedo l’esercito.. non armato neanche del cinturone che era considerato arma bianca ai tempi del mio servizio… forse sarebbe il caso di presidiare meglio tutte queste aree adibite a traffici illeciti.. i consumatori si fermano in auto.. bene.. pattuglia con luci accese 24h.. i luoghi dove si fermano le auto li conoscono (vedi anche articolo corriere della sera) quindi punire chi consuma e può pagare multe, segnalazioni etc… per gli altri magari i cacciatori possono…. xxxxxxxxxx……xxxxxxx…xxxxxxxx

    • La foto credo sia di archivio (di quando ero uscito l’articolo dell’esercito in visita al Parco Groane, che stava valutando se poteva usare l’area per esercitazioni, così da scoraggiare al tempo stesso la presenza del mercato della droga).
      Il metodo della pattuglia fissa è stato usato con successo in alcuni comuni, i problemi come al solito sono dovuti al fatto che in Italia per “costi”, non si investa mai troppo nella costanza. Pattuglia tutti i giorni, divieto di sosta e fermata, telecamere, sanzioni e sanzioni. Blocchi i clienti e il mercato sparisce.
      Servirebbe davvero l’esercito ma non per un’esercitazione.
      Non capisco come facciamo ad abbandonare così il nostro territorio, in parte temo sia il frutto della grande “ignoranza” che regna. Senza voler offendere nessuno, uso il termine per il suo significato, ci sono molte persone che ignorano quali risorsa ambientali questi pochi boschi rimasti siano per il territorio (la fauna che li abita e i benefici che ne possiamo trarre tutti quanti noi… passegiate, aria più pilota, più frescura in estate,…)

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