di EZIO MOTTERLE
Provincia tra le più motorizzate d’Italia, con 65 veicoli circolanti ogni 100 abitanti, Varese è anche una di quelle più propense a “dolcificare” la sua mobilità, segnando oggi l’ottavo posto a livello nazionale nella classifica della diffusione di auto ibride o elettriche, aumentate del 40% in un solo anno. Diciamo subito che la quota, come rileva un rapporto della Camera di commercio, è ancora molto bassa, d’altra parte la presenza di questi veicoli alternativi in Italia resta marginale, con un impulso alla crescita che potrebbe però arrivare presto da una politica di incentivi già allo studio del governo per i veicoli elettrici, ibridi e a metano, anche con un migliore sostegno alle possibilità di acquisto e di alimentazione, come è avvenuto in altri paesi. Fatto sta che al momento Varese è tra le realtà da più virtuose, con lo 0,6% del parco auto ad alimentazione “alternativa” che la colloca appunto all’8° posto tra le province italiane per questo tipo di mobilità sostenibile. L’elemento forse più interessante, rileva l’analisi dell’ente camerale, è la crescita registrata tra il 2015 e il 2016 nella circolazione delle vetture elettriche o ibride: nell’arco di dodici mesi sono salite infatti da 2.500 a quasi 3.500, con un incremento del 40%. In testa alla classifica nazionale delle province con più auto elettriche o ibride ci sono Roma con 16.724 vetture di questo tipo (pari allo 0,62% sul totale) e Milano con 16.690 auto (0,94%). Al terzo posto Trento con 6.220 (1,25%), poi vengono Bologna con 5.922 (0,99%), Firenze con 4.253 (0,6%), Torino con 4.247 (0,29%), Bergamo con 3.519 (0,53%) e, appunto, Varese all’ottavo posto con 3.447 veicoli “dolci” sul totale dei circa 578mila circolanti nel territorio provinciale, abitato da 890mila persone. Entrando nel dettaglio dei dati varesini, si rileva come stia crescendo costantemente l’attenzione verso questa tipologia di alimentazione per i veicoli: il numero delle auto elettriche e ibride in circolazione sulle strade del Varesotto è infatti più che raddoppiato, passando dalle 1.251 del 2013 alle 3.477 dello scorso anno. Questo trend positivo viene confermato anche a livello regionale (da 15.115 a 37.536) e nazionale (dalle 45.404 del 2013 alle 126.508 nel 2016). Una tendenza destinata a crescere nei prossimi anni, anche sull’onda di un grande sviluppo già previsto a livello europeo. E Varese, in questa prospettiva, è già decisamente sulla buona strada.

1 commento

  1. Al primo mandato Formigoni disse ‘comprate auto a gasolio che emettono poca anidride carbonica rispetto al benzina’. Alla fine dell’ultimo mandato, con più auto diesel che benzina in circolazione, disse che ‘il diesel non deve più circolare perché è il colpevole delle polveri sottili’. Adesso ibrido e elettrico sembrano la soluzione a tutti i problemi. Ma le batterie quanto durano? 5/6 anni e devono essere sostituite (e smaltite). Batterie da 480 volt e diverse decine di ampere producono campi elettromagnetici fortissimi. E come si comportano in caso di incidente?

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