LAZZATE – “Fortunatamente, dopo i referendum per l’autonomia dello scorso 22 ottobre – commenta Andrea Monti, assessore a Lazzate e presidente Co.Nord, l’associazione dei Comuni del nord Italia – credo che qualcosa cambierà almeno in Lombardia e Veneto con il sopraggiungere di una sempre maggiore e auspico ampia autonomia regionale”. Per troppi anni, prosegue Monti,”e ancora oggi purtroppo molte realtà territoriali del Nord, piccoli e grandi Comuni vivono situazioni di estrema difficoltà e impasse burocratica causate da leggi troppo generiche che non tengono conto delle singole realtà e peculiarità territoriali. Per non parlare poi dell’annoso problema legato alla lentezza della burocrazia. Un problema che anche nel pur efficiente nord Italia riesce a creare enormi disagi ai cittadini e alle amministrazioni comunali frenandone lo sviluppo e zavorrandoli con ad esempio intollerabili vincoli di bilancio che costringono addirittura ad azzerare quanto di positivo fatto dagli amministratori locali”.

Per non parlare poi delle ultime leggi sul tema dell’accoglienza, che in molti Comuni stanno generando situazioni davvero estreme, nelle quali gli amministratori locali si ritrovano a non essere nemmeno interpellati per apprendere quanto accadrà sul proprio territorio, se non spesso da un giorno con l’altro. L’auspicio è che con l’autonomia e quindi con maggiori competenze legislative di iniziativa regionale e che un futuro Governo più “attento”a questi temi, possano debellare questi veri e propri “nemici” dei Comuni del nord.

03112017

4 Commenti

  1. “Credo che qualcosa cambierà?”…
    50 milioni di euro di denaro pubblico buttati al vento invece di dare più servizi ai cittadini e tutto per ottenere ciò che poteva essere ottenuto gratis?
    VERGOGNOSO !!!

  2. quindi a parte il referendum non c’è nulla che Maroni abbia preparato per andare a Roma a parlare con il governo sulle competenze e sui relativi soldi. Vuoto pneumatico.

    ps: a scuola stiamo ancora aspettando i tablet rigenerati ? che intanto abbiamo pagato profumatamente..

    • Sfogliando i giornali, anche sbadatamente, avrai letto che la risoluzione è già pronta e verrà portata e votata in aula martedì. Mentre c’è chi perde tempi ed energie a criticare a a sfogare il proprio odio, c’è chi lavora per la Lombardia.
      Per i tablet, capisco che tu sia abituato ai tempi velocissimi della scuola pubblica (!?!?!?), credo però che francamente essendo oggi il 4 novembre, con il referendum chiuso il 23 ottobre, scrivere “stiamo ancora aspettando” sia proprio un errore grave.

      • Non voglio fare il polemico e aspetto anch’io di vedere cosa succederà, ma un politico nella tua posizione non può giustificare 50 milioni spesi cavandosela con un “qualcosa cambierà”. Io ho votato SI al referendum e liquidandomi con un “qualcosa cambierà”, come se io non potessi capire e devo stare solo a guardare e accettare ciò che verrà, mi offende. Per 50 milioni di euro di denaro pubblico ho il DIRITTO, come cittadino di essere informato. Dai giornali e televisioni sicuramente, ma se tu vuoi affrontare la questione pubblicamente, devi farlo con dovizia di particolari, oppure meglio il silenzio.

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