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Stop demolizione: continua la mobilitazione della città per salvare

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SARONNO – Il fermo del cantiere sull’ex Saronno-Seregno per l’abbattimento dei ponticelli ad opera della Soprintendenza non ferma la mobilitazione della città per avere informazioni sul progetto e per poter dire la propria sullo sbancamento.

Fiab, Legambiente e le altre associazioni che hanno firmato la lettera inviata al sindaco Alessandro Fagioli, che sognano una greenway sopraelevata con il salvataggio della massicciata e un progetto realizzata da esperti che valorizzino il passato “ferroviario” del percorso, hanno confermato tutte le iniziative in programma per la prossima settimana.

Ossia la pedalata di domenica 12 novembre, con partenza alle 10 da piazza Libertà e l’incontro pubblico di giovedì 16 novembre alle 21 aula magna Aldo Moro con Giulio Senes e altri relatori esperti del recupero di ferrovie dimenticate sono stati confermati.

Prosegue anche la petizione online che è arrivata a sfiorare quota 2 mila firme. Il primo obiettivo di tutto queste iniziative è quello di avere informazioni precise sui progetti e sulle reali intenzione dell’Amministrazione. Non a caso è anche stata presentata la richiesta con 405 firme per un consiglio comunale aperto.

6 Commenti

  1. ma basta! sono articoli a senso unico, perchè non si da conto anche di coloro che sono a favore della demolizione della massicciata, dell’ampliamento della strada e della messa in sicurezza dell’area?

    • perché credo siano decisamente una minoranza, basta vedere la miseria di firme raccolte su Internet. Se sono arrivati a 20 è tanto.

      • Purtroppo quella raccolta firme non è stata pubblicizzata, al contrario dell’altra che è stata sbandierata di continuo, riportando il link alla petizione in ogni articolo. E poi visto che il comune era deciso all’abbattimento non vi era nemmeno il motivo di fare una raccolta firme. Da quando in qua si fa una raccolta firme per appoggiare una decisione già presa?

  2. Salvare cosa due ruderi senza valore che creano pericolosità e che non servono assolutamente al nulla !

    • se a lei i due ponti non stanno bene (tipico di chi non è veramente di Saronno e di Saronno sa poco) può sempre andare a vivere a Quarto Oggiaro

  3. Nel rispetto dei punti di vista altrui, credo che le schifezze che ci sono sul tratto sopraelevato del Seregno, atti vandalici, topi ecc. ecc. sono da considerarsi prioritari rispetto alla conservazione del passato. Se tanto mi da tanto perché molti anni fa sono stati tolti i vespasiani artistici in piazzale Borella e al mercato Boario. Perché è stato tolto la fabbrica di corde in via Legnani e così via.
    I ponticelli sono stati realizzati quando passavano i carretti con il cavallo e non le auto che tutti usano anche chi la pensa diversamente. Per non parlare di sicurezza: Sappiano per coloro che la pensano diversamente che è capitato più volte che le ambulanze in emergenza non riuscivano a passare sotto il ponticello di via Reina e tornare indietro per cercare altre vie. Sappiate inoltre che il ponticello di via Don Monza ci sono mattoni sulla volta che sono caduti ?

    Se a chi la pensa diversamente

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