SARONNO – “Con questa serie di appuntamenti stiamo tutti imparando a conoscere meglio Giuditta Pasta che, come spiegato domenica mattina ai presenti in sala del Bovindo seppur dotata di poca capacità vocale, è stata abile a farsi apprezzare in scena e nella vita quotidiana acquisendo fama, prestigio e… corteggiatori”.

Così al termine dell’appuntamento domenicale l’assessore alla Cultura Lucia Castelli traccia un bilancio dell’incontro proposto dall’Amministrazione comunale con il contributo della Regione in occasione dell’anno della cultura. In particolare in questo secondo appuntamento Andrea Scarduelli ha guidato i presenti in un’inedito approfondimento dal titolo “Giuditta Pasta, Callas dell’Ottocento” che con video e contribuiti storici ha creato un parallelismo tra le due cantanti.

E gli appuntamenti continuano: giovedì 9 novembre alle 20.30 proprio al teatro di via Primo Maggio andrà in scena un triplice appuntamento.

“Se “tributare un omaggio” – spiega Anna Clerici dell’associazione CulturalMente&MusicalMente – significa renderne eterno il ricordo, chi mai meglio dei giovani può rappresentare la continuazione di un ricordo? Per avvicinare i giovani alla lirica abbiamo deciso di condensare in una serata, tre momenti artistici diversi: l’omaggio del quadro di una Giuditta Pasta rivisitata dall’artista saronnese Antonio De Blasi alla Fondazione, l’interpretazione magistrale di Stefano Chiodaroli in un inedito “Lettera mai scritta a Giuditta” e la premiazione dei vincitori del concorso Letterario Giuditta Pasta, che ha visto la partecipazione di oltre 80 ragazzi, appartenenti a tre diversi istituti : Aldo Moro, Bascapè e Collegio Arcivescovile”.

Il concorso rappresenta un debutto ma è pronto a diventare una tradizione: “Visto il grande successo di partecipazione, l’associazione CulturalMente&MusicalMente, continuerà negli anni a promuovere il concorso letterario, perché siamo rimasti favorevolmente impressionati del ricco mondo interiore di questi ragazzi, che non aspettano altro che occasioni favorevoli per gridare a gran voce una presenza fatta di contenuti e di crescita consapevole”.

08112017