SARONNO – Seguire le sedute di consiglio comunale a Saronno è ormai una sfida alla tempra di cittadini e addetti ai lavori: se quest’estate erano spuntati ventagli d’ogni genere per il mancato funzionamento dell’aria condizionata ieri sera l’hanno fatta da padrone sciarpe, cappotti e persino qualche cappello.

Già perchè indicativamente a metà seduta il riscaldamento si è misteriosamente spento ed in pochi minuti la temperatura nella sala, decisamente grande, è scesa a picco. Tra il pubblico, i consiglieri e gli assessori si è subito corsi ai ripari indossando i cappotti. Pochi i temerari, tra cui il presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli, rimasti solo in giacca.

Dall’amministrazione hanno spiegato che il riscaldamento viene gestito da Aimo (accademia che ha in gestione il primo piano e quello interrato del palazzo dell’Insubria) e che ad inizio serata i caloriferi erano caldi. Sono state spente le ventole verso le 22 perchè non andando il riscaldamento usciva aria fredda. Saranno effettuati gli accertamenti del caso per evitare simili problemi nelle prossime sedute.

Una questione da risolvere il prima possibile visto che mercoledì 6 dicembre è in programma il consiglio comunale aperto sulle prospettive per il recupero dell’ex Saronno-Seregno.

29112017

8 Commenti

      • no, è lei proprio che non vede la tramvata che è arrivata su questa città….che giusto per ricordare è letteralmente al buio

  1. Anche da queste semplici problematiche logistiche si evidenzia l’incapacità di questi amministratori nel non prevedere ed intervenire per tempo per evitare ….il “Natale in casa Cupiello” in versione sala consiliare.

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