SARONNO – In meno di tre ore due pedoni investiti in centro a Saronno, ed il conto delle ultime settimane è arrivato a sette: numeri da record in città, è solo un caso? L’ultimo episodio è avvenuto in via Caduti della liberazione lunedì alle 19.35, ad essere investita una donna di 39 anni: sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia cittadina ed una ambulanza della Croce rossa saronnese. La passante è stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale di Saronno, per fortuna ha riportato solo lievi contusioni.

Un incidente che segue di sole due ore e mezza quanto accaduto al rondò fra via Caduti e via Garibaldi, dove un suv ha investito una pensionata saronnese di 78 anni, rimasta più seriamente ferita e ricoverata all’ospedale di Legnano. Si tratta solo degli ultimi di una preoccupante serie di episodi analoghi avvenuti ultimamente in città. Una semplice casualità? Per qualcuno l’illuminazione pubblica è carente, ed anche le strisce pedonali non sono spesso ben indicate.

(foto archivio)

05122017

21 Commenti

  1. E della condotta degli automobilisti, sempre più distratti e menefreghisti vogliamo parlarne? Ah, ma quelli votano…

  2. I pedoni attraversano dove capita e molte volte sono distratti dai telefonini.
    Non diamo sempre la colpa agli automobilisti.

    • Basterebbe leggersi il codice della strada che dà sempre la precedenza al pedone sulle strisce pedonali, dove il conducente è tenuto ad ARRESTARSI con sufficiente anticipo anche se il pedone è nei pressi delle stesse.
      Oltrettutto, il codice prevede di agevolare il passaggio delle persone se queste dovessero trovarsi ad attraversare comunque la strada, pur ovviamente nella loro responsabilità.
      E’ questione di buon senso, un pedone rappresenta sempre un utente debole della strada e quindi è corretto cercare di evitare ogni incidente.
      Da automobilista faccio il possibile per rispettare queste norme, ovvio che l’incidente può sempre capitare per varie cause. Ma è importante per chi guida prestare la massima attenzione.
      Gli incidenti avvenuti in questi giorni sono comunque sempre stati in prossimità di attraversamenti pedonali, quindi ne tragga le sue conclusioni.

  3. Illuminazione pubblica carente? Il centro di Saronno è illuminato a giorno! Il problema, è brutto dirlo, è sempre lo stesso: velocità e cellulare in auto!

  4. Saronno è una città completamente al buio. Vedete Via Miola, dove c’è un’illuminazione da II guerra mondiale. Invece di costruire inutili e costosi totem elettronici indica parcheggio (vuoti), o spendere soldi per spogliatoi (giudicati da qualcuno dell’amministrazione come in linea con le esigenze dei cittadini), l’egregio Sindaco pensasse a spendere soldi per l’illuminazione carente in città. Queste sono le esigenze dei cittadini non i 175 k spesi per gli spogliatoi…chiaro?

    • Perfettamente d’accordo: Saronno è molto buia. Si possono contare sulle dita di una mano i punti che illuminano pochi mq! ci sono ancora i cavi appoggiati alle mura delle abitazioni, con relativa dispersione di corrente.

  5. Troppe distrazioni di chi guida, a volte di chi attraversa, ma ATTENZIONE, chi attraversa sulle strisce ha SEMPRE la precedenza, in alcuni casi magari strisce poco visibili, ma la maggior parte di questi incidenti ha sempre le solite concause: distrazione di chi guida, velocità non conforme a quella di un’area urbana e spesso mancanza di rispetto di altre norme del codice della strada.
    Il problema è che pedoni e ciclisti sono categorie “deboli”, al di là della responsabilità è buona norma prestare sempre la massima attenzione alla guida, rispettare i limiti di velocità, procedere con molta cautela nei pressi di strisce pedonali, SOPRATTUTTO se poco illuminate o comunque se in parte coperte da veicoli posteggiati o altro e ricordarsi che sulle strisce pedonali, i pedoni hanno la precedenza e come da codice della strada è obbligatorio fermarsi.
    Quando si guida, si deve guidare e basta, consapevoli delle proprie responsabilitò nei confronti degli altri. Sia chiaro, può capitare un incidente, a volte ci sono circostanze particolari, ma almeno dobbiamo fare tutto il possibile per evitarlo. Quindi moderare la velocità (sarebbe opportuno rimettere il limite di 30 nelle zone più centrali e con presenza di pedoni e farlo rispettare mediante rilevatori elettronici fissi), non giocare con telefono, ma GUIDARE prestando attenzione alla strada, al rispetto delle norme e a ciò che ci circonda.
    Stessa cosa per chi va a piedi o in bicicletta, accertarsi che l’auto o il veicolo si stia fermando e prestare sempre attenzione.
    Poi ovviamente se si possono migliorare alcune situazioni ben venga: migliore illuminazione, strisce visibili anche di notte, segnali rallentanti sull’asfalto, ecc.

  6. Se il comune piazza un rilevatore di velocità in via Larga, diventiamo il comune più ricco della provincia

  7. La colpa è di tutti. Pedoni che passano a passo di lumaca, ad “orde”, magari senza controllare o valutare la situazione…automobilisti repressi da continue fermate (in via caduti d.l. e Marconi ci sono passaggi pedonali ogni 50m) o che non sanno più da che parte guardare (sx per immettersi o dx per il pedone di turno?).
    Gli incidenti capitano perché tutti si credono padroni della strada e nessuno si sforza di capire che in realtà tutti hanno lo stesso diritto di circolare. Al mattino la fila di macchine che aspettano i pedoni attraversare in via Carcano/corso Italia arriva regolarmente fino a via Garibaldi…ma da via Mazoni è un continuo singhiozzo…forse con MOLTA educazione in più e qualche altro semaforo pedonale la situazione migliorerebbe (e pure lo smog)

    • Guardi che i pedoni hanno sempre la precedenza e anche se sono automobilista, se c’è una fila di pedoni sulle strisce ha comunque la precedenza. Non è questione di educazione.

      • non sto dicendo che non ce l’abbiano, ma se qualcuno mi da passo, almeno gli uso la cortesia di accelerare il passo. cortesia, non mi farà danno. se poi posso passare dietro, evitare di farlo fermare e di respirarmi il suo scarico quando deve ripartire, cedo il passo e passo dopo di lui. se allungando due passetti faccio a tempo a passare senza che si fermi, lo faccio volentieri.
        le regole sono fatte per “guidare” al buon senso, e finché avrò la possibilità di pensare un po’ anche al mio prossimo, lo farò con gusto. ne guadagno io quanto lui.

        • Ho cpaito ma ciò non toglie che con un pedone in prossimità delle strisce pedonali ci si debba fermare.

    • ..quindi la colpa è dei pedoni colpevoli di usare i passaggi pedonali; e quindi, poiché i pedoni disturbano i guidatori di mezzi da 1 tonnellata, bisognerebbe togliere…i passaggi pedonali. Benvenuti in Follilandia!

  8. Soluzione facile: almeno 200 mt di distanza tra un passaggio pedonale e l altro. Rigorosa applicazione del cds sia ai pedoni che alle biciclette. Controlli costanti della velocità ( limite di 50 quindi a 60 ti prendi la multa). Non è difficile basta volerlo.

    • in entrambi i posti menzionati escludo che gli automobilisti andassero nemmeno a 30km/h…

    • Limite do 50? Cosi gli incidenti triplicano in un attimo. Vorrei vedere le statistiche degli incidenti avvenuti con il limite a 30 e quelli avvenuti col limite a 50, a parità di luoghi. Non dovrebbe essere difficile avere questo dato.

  9. Ahahahah, il ridicolo non ha mai fine… la campagna contro il 30 all’ora ha spinto alla velocità è una fesseria.

  10. Saronno buia e insicura… nonostante Ia cura Fagioli… ma come: le “risorse” non c’entrano?!?

  11. Vi è capitato quando state già attraversando che molti automobilisti quasi non si fermano e tu ti appresti quasi di corsa a passare dall’altra parte? Ho quasi il terrore io. Una volta ho visto una signora che sui tacchi stava cadendo mentre era già sulle strisce in prossimi della rotonda al Sannuario e una macchina di corsa quasi la stava investendo ?

  12. Visto che percorro le vie centrali di Saronno ogni mattina, questa primavera, dopo l’incidente di Hayden, ho telefonato al comando dei vigili urbani per lamentarmi della situazione pericolosa legata ai passaggi pedonali (soprattutto quello tra via Carcano e Corso Italia) per evitare che anche qui si potesse ripetere ciò che era successo a Rimini. Mi ha risposto colui che si è classificato come il responsabile dicendomi che erano a conoscenza del problema, ma che non c’erano poi così tanti incidenti. Ho chiesto perché non mettessero un semaforo, mi ha detto che lui era lì da 25 anni e che questo era già stato fatto ma non aveva risolto la situazione. Ho chiesto allora come mai davanti alla scuola S.Agnege ogni mattina c’erano 2 vigili e mi ha risposto che quello era un incrocio pericoloso e che erano due perché erano una pattuglia. Io ho ribadito che secondo il mio parere anche l’incrocio di via Carcano era pericoloso ma lui ha detto che in fondo lì non si va veloci e mi ha liquidato in questo modo.
    Inoltre, non discuto che il pedone abbia sempre ragione SE si trova sulle strisce pedonali, ma magari fermare 80 kg (peso medio di un uomo) più facile che fermarne 200, è fisica. Comunque resta il fatto che i pedoni attraversano senza nemmeno voltare la testa per controllare se la strada è libera, con le cuffie nelle orecchie, leggendo il cellulare e spesso nemmeno dove ci sono le strisce. Ad essi aggiungiamo pure quelli con la bici che credono di avere gli stessi diritti dei pedoni. A quanto mi risulta le biciclette devono rispettare il codice stradale che è lo stesso per le autovetture e NON possono attraversare le strisce o andare contromano.

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