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L’Etoile del Moscow State Classical Ballet si racconta a ilSaronno

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SARONNO – Pur impegnata nelle prove, Liudmila Titova, l’étoile del Moscow State Classical Ballet, ha trovato il tempo per concedere, anche grazie all’aiuto del teatro Giuditta Pasta dove sarà in scena stasera alle 21 “Lo Schiaccianoci”, un’intervista esclusiva a ilSaronno.

Classe 1987  Liudmila Titova è entrata  a  far  parte  della  Scuola  di  Ballo  del Teatro Bolshoi  a soli 10 anni dove  si  è laureata  otto  anni  dopo.  Già  a 19  anni  è stata protagonista di celebri balletti  di  repertorio  come  Cenerentola,  Schiaccianoci,  La  bella addormentata,  Giselle, Bolero e tantissimi altri. Dal  2010  lavora  con  il  Moscow  State Classical  Ballet  e  da  tre  anni  ne  è  a  capo  come  general manager.  Con  il  suo ingresso  ha  riorganizzato  l’intera  società  ed  ha  apportato  una  serie  di innovazioni scenografiche,  decorative  ed  un  rinnovamento  totale  dei  costumi  dei  danzatori

Com’è nato il progetto di questo spettacolo?
Era da tempo che volevamo proporre uno spettacolo che raccontasse la vera storia del balletto russo. E’ una storia che per essere raccontata esige almeno uno dei tre balletti più famosi di Čajkovskij: Lo schiaccianoci, Il lago dei cigni e La bella addormentata. Il nostro obiettivo è quello di mettere questa tradizione a disposizione di tutti. Per farlo abbiamo modificato la coreografia in modo innovativo rispettando però la tradizione classica. E’ uno spettacolo che abbiamo creato su misura per la nostra compagnia

Com’è nata la collaborazione col teatro Giuditta Pasta?
Questo è il secondo anno di collaborazione tra il nostro teatro e Rai1 entrambi impegnati nella produzione. Dopo il successo dell’anno scorso con l’esibizione di 17 ballerini abbiamo portato il numero delle presenze a 30 con la partecipazione di figure importanti  della tradizione coreutica russa

Come mai ha scelto questa carriera?
Quando io ero piccola la danza era molto considerata nel mio Paese. Io scelsi di studiare la danza classica e il mio maestro vedendo la mia grazia, il mio portamento e i miei movimenti, incominciò ad allenarmi e a chiedermi di provare molto per coltivare il mio talento. Un giorno mi disse che avrei potuto iniziare l’accademia di danza ma i miei genitori erano contrari perché, secondo loro, avrei potuto trovare delle strade migliori. Io ero innamorata della danza e del teatro classico. Oggi sono felice della strada che ho scelto e non vorrei cambiare niente della mia vita, sono la direttrice e anche la prima ballerina. Con le ragazze che lavorano nel mio teatro sono molto esigente perchè dobbiamo presentare uno spettacolo sempre ottimale. Per me è molto importante portare avanti la tradizione della danza classica per non far dimenticare questa grande arte

Cosa consiglierebbe ad un giovane che volesse intraprendere la sua strada, quali doti servono?
“Tutti si aspettano di fare tanta fortuna e tanta carriera ma si deve mettere in conto tanta pazienza e lavoro, bisogna puntare al livello più alto, perché come si dice in Russia: “Se tu lavori tanto puoi fare tutto nella vita””.

Che spettacolo vedranno i saronnesi stasera, cosa si devono aspettare?
Oltre ai costumi e alle bellissime decorazioni, i ballerini condivideranno col pubblico il profondo sentimento che la musica e il balletto uniti riescono a creare. E’ la prima cosa che mi aspetto dai miei artisti: un forte coinvolgimento del pubblico, perché la danza classica, a differenza di altre, è vero spettacolo ed è molto importante che loro convincano il pubblico con le loro emozioni

(foto: Wikipedia)

Bruno Billone