SARONNO – “Non vogliamo ‘predicare ai convertiti’, ma parlare con persone di tutte le opinioni sul tema delle migrazioni”: questo è uno degli obiettivi dell’’Università delle Migrazioni di Saronno, che inaugura la sua seconda edizione: primo incontro, il 22 gennaio alle 21 all’Auditorium Aldo Moro di viale Santuario 13 a Saronno.

Dopo la seguitissima serie di lezioni del 2017 (500 persone fisicamente presenti ai 5 incontri, almeno 150 “a distanza” tramite il sito internet), ritorna sul territorio l’iniziativa che anche quest’anno vede protagoniste venti associazioni del Saronnese variamente impegnate nell’ambito sociale.

“Quest’anno parliamo dei luoghi comuni su migranti e migrazioni – affermano gli organizzatori – l’obiettivo è smontare scientificamente, ma anche nella quotidianità, le falsità e le ‘fake news’ che alimentano il razzismo e la discriminazione”.

L’anno scorso le cinque lezioni avevano, per così dire, seguito il viaggio dei migranti, affrontando il tema dei paesi di partenza, del difficile transito nel Mediterraneo, per accompagnare i suoi protagonisti fino all’approdo in terra italiana e poi l’accoglienza e l’agognata integrazione sociale. Il tutto con la partecipazione di docenti di alto livello, impegnati nella formazione degli operatori del Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).

Quest’anno le associazioni hanno dibattuto a lungo sul “leit motiv” dell’Università, trovandosi ben presto d’accordo sull’approfondimento dei tanti luoghi comuni (in qualche caso vere e proprie “fake news”) circolate nella scorsa estate e diventate di dominio pubblico a partire dai social network, fino ad invadere il dibattito pubblico e politico.

“Messaggi molto pervasivi, continuamente veicolati, che possono fare sembrare vere anche notizie false, per il solo fatto di essere continuamente ripetute”, sostengono le associazioni. “Per questo invitiamo a frequentare il corso tutte e tutti, e in particolare quelle persone che vogliono saperne di più su frasi come “ci rubano il lavoro”, oppure “è una vera e propria invasione!”

Ad approfondire queste tematiche ci sarà – come da tradizione, un importante studioso della materia. I nomi dei relatori vanno da Ambrosini dell’Università di Milano al direttore del centro studi Icei Alfredo Somoza. Ma la novità di quest’anno è che ogni docente sarà affiancato da un secondo intervento, proposto dal referente di un’organizzazione che a “smontare” i luoghi comuni su migranti e migrazioni ci pensa ogni giorno, con il proprio agire quotidiano. Teoria e pratica, insomma, vanno a braccetto in ogni lezione.

Si comincia il 22 gennaio, alle 21, all’Auditorium Aldo Moro di viale Santuario a Saronno.
Il docente sarà lo scrittore Stefano Catone, autore del volume “Nessun Paese è un’isola”, che spiegherà se è vero che “Le Ong aiutano i trafficanti di uomini”. E con lui si parlerà anche di un’esperienza locale su questo tema così delicato. “Per chi fosse interessato a partecipare, il corso è gratuito e ci si iscrive sul posto”, chiudono gli organizzatori. Le lezioni vengono interamente filmate e registrate, per essere poi rese disponibili anche su internet.