Cresce il Matteotti: alloggi, associazioni e… poliambulatorio?

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SARONNO – Un nuovo poliambulatorio al Matteotti? E’ una delle proposte a cui sta lavorando l’Amministrazione comunale che è all’opera sulla progettazione del nuovo stabile X2 situato di via Amendola dall’alto opposto della palazzina X3 dove sono state trasferite le sedi delle associazioni e il bar.

La riqualificazione viene realizzata nell’ambito del contratto di quartiere un ambizioso progetto, del valore di oltre 22 milioni di euro, voluto dall’Amministrazione del sindaco emerito Pierluigi Gilli che prevede la “riqualificazione del rione, con interventi di manutenzione, nuove costruzioni e la ridefinizione dell’intero assetto viario”.

Sarà di 2 milioni di euro, invece, l’investimento per la riqualificazione dell’X2 che vede la realizzazioni di alloggi e spazi pubblici. “E’ un tassello – spiega l’assessore Dario Lonardoni – del contratto di quartiere che non si occupa solo di rifare palazzine e strade ma di dare nuova vita ed una maggior qualità della vita all’intero rione”.

Nel corso degli anni sono stati cambiati diverse volte i possibili utilizzi dell’ edificio, ma al momento è assicurata ai primi due piani la realizzazione di alloggi per una residenzialità assistita. Complessivamente saranno realizzati 16 alloggi di dimensioni e tipologie diverse in modo da rispondere alle diverse esigenze abitative.

Mentre al piano terra è stata confermata la presenza di un’area per le associazioni, come rimarca l’ esponente della giunta: “Quello che possiamo garantire fin d’ora è che il piano terra sarà presidiato e animato da attività diverse che si integreranno con la residenzialità assistita”. In particolare si sta valutando anche la possibilità di creare un poliambulatorio al piano terra: “Siamo al momento delle valutazioni soprattutto per capire se ci sia l’interesse per un servizio di questo tipo in quella zona”.
Tramontata dunque di realizzare nell’X2 una sede della polizia locale e della Croce rossa di Saronno, in forse anche il trasferimento della protezione civile.
Gaia Faccin
Eleonora Pagani

(foto e video di Luca Pacilli)