SARONNO – Si è tenuto presso l’aula magna dell’Ipsia “Parma” il convegno intitolato “I always respect” dedicato alla violenza sulle donne ma anche a tutte le forme di violenza che, prescindendo dal sesso di colui che la fa e di colui che la subisce, producono un danno all’integrità fisica o psichica della persona. Convegno fortemente voluto dal dirigente scolastico Alberto Ranco, il quale interpreta scuola che dirige – oltre che nella sua consueta valenza di luogo di studi e di integrazione sociale – come un centro di iniziative culturali per tutta la popolazione del saronnese.

I relatori, oltre allo stesso preside, erano l’assessore alle Pari Opportunità della Lombardia Francesca Brianza, l’assessore alla Cultura di Saronno Lucia Castelli, il comandante della compagnia carabinieri di Saronno capitano Pietro Laghezza, il maresciallo dei carabinieri Jessica Trova. Moderava l’incontro Alfonso Indelicato, insegnante di Lettere dello stesso istituto. Presenti nella vasta sala le quarte e le quinte dell’indirizzo tecnici dei servizi socio-sanitari e tecnici dei servizi commerciali insieme ai loro docenti. Non hanno potuto partecipare le terze perché impegnate nell’alternanza scuola-lavoro nelle aziende e gli enti del territorio.

Dopo i saluti dell’assessore Castelli che al “Parma” è di casa, l’assessore Brianza ha illustrato alla platea affollatissima le iniziative della Regione in favore delle donne che subiscono violenza, mentre il capitano Laghezza e il maresciallo Trova hanno affrontato la questione dal punto di vista legale. Legale ma non legalistico, ponendosi di fronte ai ragazzi come fanno il buon padre e la buona madre di famiglia e spiegando che carabinieri, polizia di stato e forze dell’ordine in generale non hanno solo una funzione investigativa e repressiva del crimine, ma possono fornire indicazioni a chi si rivolge loro per manifestare dubbi, timori e chiedere consiglio in relazione a situazioni problematiche in cui si trovano.

Al termine delle relazioni gli studenti, dopo un qualche titubanza iniziale, hanno posto numerose domande, testimoniando una sensibilità per la tematica della violenza che è ormai diffusa in una fascia di età che gli esperti giudicano a rischio e che comunque è decisiva per la maturazione della persona nel prosieguo della sua vita.

Il preside Ranco ha concluso l’incontro con un appello agli studenti a “fare rete” con tutti i supporti che la società offre loro: associazioni, presidi, centri di ascolto, uffici del Comune e della Regione, forze dell’ordine, e soprattutto la loro scuola, dove l’attenzione per ogni tipo di difficoltà è, da tempo, prassi costante.

27012018